Una lettera di ringraziamento al reparto di Chirurgia del Murri: «Professionalità e umanità che fanno la differenza»

FERMO – Nuovo attestato di riconoscenza nei confronti del personale sanitario dell’Ast di Fermo. Questa volta il ringraziamento arriva dalla figlia di una paziente ricoverata nel reparto di Chirurgia dell’ospedale “Murri”, diretto dal dottor Silvio Guerriero, che ha voluto esprimere pubblicamente la gratitudine della propria famiglia per le cure ricevute.

A commentare la testimonianza è stato il direttore generale dell’Ast di Fermo, Roberto Grinta, che ha evidenziato come simili messaggi rappresentino un importante riconoscimento del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori sanitari.

«Si tratta dell’ennesima dimostrazione del valore umano e professionale dei nostri medici, infermieri e di tutto il personale – ha dichiarato Grinta –. Sono loro il punto di forza della sanità pubblica e desidero ringraziare la famiglia della paziente per le parole di apprezzamento rivolte al reparto».

Nella lettera inviata al primario, la figlia della donna racconta la soddisfazione per il buon esito dell’intervento chirurgico, sottolineando come, oltre alle competenze cliniche, abbia particolarmente colpito l’attenzione riservata alla paziente durante tutto il percorso di degenza.

«A nome di tutta la famiglia desidero esprimere la nostra sincera gratitudine per le cure prestate a mia madre durante il ricovero. L’intervento è riuscito nel migliore dei modi e questo ci ha restituito serenità. Accanto all’elevata professionalità, abbiamo trovato disponibilità, sensibilità e un’umanità che ci hanno accompagnato in un momento particolarmente delicato».

La donna ha poi esteso il ringraziamento a tutta l’équipe del reparto, dal personale medico agli infermieri fino agli operatori di supporto, evidenziando la costante attenzione dimostrata nei confronti della madre.

«La competenza, la gentilezza e la premura di tutti hanno reso il percorso di cura molto più sereno. Sapere di poter contare su una struttura così efficiente e su professionisti che lavorano con dedizione rappresenta un grande motivo di conforto. A tutti loro va la nostra più profonda riconoscenza».