Trasporto scolastico a Fermo, Strappa e Borboglini: «Caos annunciato, la Provincia si assuma le proprie responsabilità»

FERMO – Il caos del trasporto scolastico nei primi giorni di scuola torna al centro della polemica politica. A intervenire sono Riccardo Strappa e Roberto Borboglini, consiglieri provinciali di minoranza, che contestano alla Provincia di Fermo la gestione del servizio e chiedono un maggiore coordinamento tra istituti scolastici e aziende di trasporto.

«Sul caos del trasporto scolastico, denunciato da tantissime famiglie e studenti, di questi primi giorni di scuola la Provincia di Fermo si nasconde, lasciando tutta la responsabilità alle aziende di trasporto», sostengono Strappa e Borboglini.

Secondo i due consiglieri, l’ente provinciale avrebbe una responsabilità diretta nella programmazione del servizio, anche in virtù della partecipazione detenuta nella Steat e delle competenze sulle scuole superiori. «Tiene in mano entrambe le leve del problema», affermano, sottolineando che la Provincia «possiede l’84% della STEAT, la società che attraverso Trasfer gestisce i servizi extraurbani» e che, parallelamente, ha competenza sulle scuole superiori del territorio.

Da qui la contestazione nei confronti del presidente della Provincia Michele Ortenzi e della consigliera delegata alla rete scolastica, Liberati. «Avrebbero dovuto essere perfettamente a conoscenza, con largo anticipo, dei cambi di orario e dell’adozione della settimana corta da parte di moltissimi istituti della provincia», scrivono i consiglieri.

Per Strappa e Borboglini, la programmazione delle corse avrebbe dovuto essere affrontata nei mesi precedenti all’avvio dell’anno scolastico attraverso un confronto tra istituti e azienda di trasporto. «Il coordinamento tra i nuovi calendari scolastici e le corse andava costruito nei mesi scorsi, attraverso un tavolo di concertazione appositamente disposto dal Presidente della Provincia e suoi delegati, tra Istituti ed Azienda di trasporto».

I consiglieri definiscono invece insufficiente la regia adottata, evidenziando le conseguenze registrate nei primi giorni di scuola. «Il primo giorno di scuola si sono formate lunghe code lungo l’asse viale Trento–Fermo Forum, dove sono state collocate anche otto classi dell’Itet, con mezzi sovraffollati e corse insufficienti denunciate dagli stessi studenti».

Un problema che, secondo i due esponenti della minoranza, non può essere considerato un semplice imprevisto: «Non può essere annoverato come un imprevisto, sarebbe troppo semplice, è il prodotto di una “non” programmazione».

A risentirne maggiormente sarebbero gli studenti provenienti dall’entroterra e dalle frazioni. «Molti di loro dopo il rientro pomeridiano sono costretti ad aspettare per più di un’ora l’autobus dovendo, spesso volentieri, rinunciare allo studio e a passioni sportive», denunciano Strappa e Borboglini.

La richiesta è quindi quella di un intervento immediato. «Serve urgentemente un tavolo permanente e vincolante tra Provincia, istituti scolastici, azienda e utenti del trasporto per poter al meglio programmare e sincronizzare gli orari del servizio», propongono i consiglieri.

Nel documento viene sollevato anche il tema del costo degli abbonamenti. Strappa e Borboglini chiedono alla Provincia di avviare un confronto con la Regione Marche per ampliare le agevolazioni legate all’ISEE. «Per loro un abbonamento annuale può arrivare a sfiorare i mille euro, e lo sconto del 50% è riservato a chi ha un ISEE sotto i 13.000 euro: una soglia troppo bassa, che lascia fuori moltissime famiglie».

Infine, i due consiglieri annunciano che continueranno a seguire la vicenda nelle sedi istituzionali: «Da parte nostra continueremo a vigilare e porteremo la questione in Consiglio provinciale».