TENNACOLA – Oltre il 103% di aumento per i compensi del presidente e dei componenti del Consiglio di amministrazione di Tennacola. È quanto emerge dalla documentazione acquisita dal consigliere comunale di Montegranaro Riccardo Strappa attraverso un accesso agli atti effettuato presso gli uffici della società che gestisce il servizio idrico. Sulla vicenda intervengono i circoli del Partito Democratico di Porto Sant’Elpidio e Montegranaro, che contestano la decisione e chiedono chiarimenti sulle ragioni dell’incremento.
Al centro della polemica ci sono i verbali dell’assemblea dei soci del 3 luglio 2026. Stando ai documenti, il compenso mensile lordo del presidente è passato da 1.280 a 2.600 euro, mentre quello riconosciuto a ciascun consigliere è salito da 640 a 1.300 euro. In entrambi i casi l’aumento supera il 103%. Una proposta iniziale, riferiscono i dem, prevedeva importi ancora più elevati: 3.500 euro mensili per il presidente e 1.750 euro per ciascun consigliere, prima di arrivare alle cifre poi approvate.
Un altro elemento sottolineato dal Pd riguarda le modalità della decisione: l’incremento sarebbe stato votato all’unanimità dall’assemblea dei soci, con il consenso dei rappresentanti dei Comuni. «In un periodo storico in cui famiglie e imprese affrontano difficoltà economiche – osservano i circoli – era davvero necessario raddoppiare i compensi dei vertici di una società pubblica?».
Nel comunicato viene inoltre richiamata la posizione espressa nelle scorse settimane dalla governance di Tennacola, che aveva evidenziato come la società applichi la tariffa idrica più bassa delle Marche. Un risultato che il Partito Democratico riconosce come positivo, ma che, secondo i firmatari, non può diventare una giustificazione automatica per l’aumento degli emolumenti. «Le tariffe applicate agli utenti e i compensi riconosciuti agli amministratori sono due questioni completamente diverse», sostengono, chiedendo di conoscere le valutazioni alla base dell’incremento e i risultati concreti che lo avrebbero motivato.
I dem sollevano anche una questione di trasparenza nella comunicazione pubblica della società. Secondo i circoli, Tennacola avrebbe dato ampio spazio a premi, riconoscimenti e iniziative promozionali, mentre una decisione relativa agli stipendi dei vertici non avrebbe ricevuto un’analoga visibilità sulla stampa locale. «La trasparenza non può essere a corrente alternata», è la posizione espressa nel documento.
L’accesso agli atti presentato da Strappa comprendeva anche la richiesta della documentazione relativa ai rimborsi spese riconosciuti ai componenti del CdA, comprese trasferte, missioni e viaggi di servizio. Su questo punto, tuttavia, la documentazione non sarebbe stata fornita. Per tale ragione, i circoli annunciano una nuova richiesta, che sarà presentata nei prossimi giorni con indicazioni più circostanziate.
«Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma esercitare fino in fondo il diritto-dovere di controllo sull’utilizzo delle risorse di una società che gestisce un servizio pubblico essenziale», concludono i rappresentanti del Pd di Porto Sant’Elpidio e Montegranaro, chiedendo che siano resi noti i criteri che hanno portato al raddoppio dei compensi e le modalità di utilizzo delle risorse pubbliche.
