FERMO – La protesta degli studenti fermani merita ascolto e attenzione. È questo il messaggio lanciato da Angelica Malvatani, consigliera comunale di Fermo Città Comune, che interviene in vista della mobilitazione studentesca prevista per venerdì 6 novembre, invitando amministratori e istituzioni a sostenere le richieste dei ragazzi.
Gli studenti si ritroveranno alle 8 al Terminal, per poi raggiungere a piedi la sede della Provincia. Al centro della protesta diverse problematiche che riguardano la quotidianità scolastica: il costo del trasporto pubblico, gli autobus spesso troppo affollati, le condizioni degli edifici scolastici e la mancanza di collegamenti adeguati per il rientro a casa nel pomeriggio.
«Gli studenti scendono in piazza per far sentire la loro voce, per non essere invisibili», scrive Malvatani, che definisce la mobilitazione «uno sciopero da condividere».
La consigliera comunale rivolge quindi un appello agli amministratori provinciali e comunali, chiedendo l’istituzione di «un tavolo permanente per coinvolgere gli studenti e il mondo della scuola nelle decisioni che li riguardano».
Un invito all’ascolto rivolto anche alle forze dell’ordine: «Ascoltateli, leggete i loro cartelloni, fermatevi a ragionare con loro. Resterete stupiti dalla loro profondità, dalla voglia che hanno di capire perché non ci si sforza mai di ragionare con loro, a trovare soluzioni che possano andare bene per tutti».
Nel suo intervento, Malvatani affronta anche le difficoltà strutturali del sistema scolastico, collegandole a «tagli, risparmi, ridimensionamenti, di riforme su riforme che hanno impoverito il sistema scuola».
Tra le questioni sollevate c’è anche quella degli spazi dedicati ai giovani. Da anni, sottolinea la consigliera, gli studenti chiedono un luogo in cui incontrarsi, mangiare, studiare e socializzare. Una necessità ancora insoddisfatta, nonostante la presenza di spazi che potrebbero essere recuperati o messi a disposizione.
«Continuano a dire, da anni, che a Fermo hanno bisogno di uno spazio in cui incontrarsi, in cui consumare un pasto, in cui connettersi e magari pure studiare», evidenzia Malvatani, citando alcune strutture come Buc-Machine, Spazio Betti, l’ex Mercato Coperto e San Carlo.
La consigliera ricorda inoltre l’impegno assunto dalla propria coalizione durante la campagna elettorale: «La nostra coalizione ha firmato con loro un impegno in campagna elettorale e non dimentica».
In conclusione, il messaggio è un invito a non sottovalutare la mobilitazione e a considerarla un’occasione di confronto tra generazioni: «È il tempo delle giovani generazioni, dobbiamo loro tendere la mano perché questo mondo lo abbiamo costruito noi».
E l’appello finale è chiaro: «Non sprechiamo questa occasione».
