Scuole del Fermano, l’opposizione attacca la Provincia: “I fondi ci sono, manca una vera programmazione”

FERMO – Oltre 100 milioni di euro destinati all’edilizia scolastica tra fondi sisma e risorse del PNRR, ma ancora troppi istituti del Fermano alle prese con trasferimenti provvisori, sedi frammentate e cantieri che tardano a partire. È questo il nodo sollevato da Riccardo Strappa e Roberto Borboglini, che contestano all’amministrazione provinciale una gestione ritenuta priva di una visione complessiva.

Secondo i due esponenti politici, il problema non sarebbe la disponibilità economica, ma l’assenza di una pianificazione strutturata capace di partire dalle esigenze concrete delle scuole e degli studenti.

Tra i casi evidenziati c’è quello dell’ITET Carducci-Galilei, dove sono stati avviati lavori di messa in sicurezza ma resta aperta la questione della collocazione temporanea delle classi. La soluzione individuata nel Fermo Forum viene giudicata inadeguata, soprattutto per l’assenza di palestra e laboratori, elementi ritenuti essenziali per alcuni indirizzi formativi, in particolare quelli tecnici, informatici e sportivi.

Secondo Strappa e Borboglini esisterebbe un’alternativa più funzionale, rappresentata dagli spazi sottostanti la sede CAT/Grafica di via Lussu, che potrebbero essere recuperati per garantire continuità didattica in ambienti già attrezzati.

Criticità anche per il Liceo Scientifico Onesti, che continua a operare su più sedi senza una soluzione definitiva. L’ipotesi di nuovi spazi sarebbe ancora ferma a uno studio preliminare, legato all’eventuale apertura futura di bandi di finanziamento.

Ma il caso più emblematico, secondo i firmatari, resta quello del nuovo Liceo Classico Annibal Caro. Un progetto avviato quasi dieci anni fa con risorse del sisma, pensato per essere inserito nel polo scolastico cittadino e mai concretizzato. Nel frattempo sarebbero stati spesi circa 130 mila euro per la sola progettazione, mentre il costo complessivo dell’opera sarebbe passato da 8,5 a oltre 13 milioni di euro, senza che il cantiere sia mai stato aperto.

Per Strappa e Borboglini, questi tre casi rappresentano il simbolo di una gestione frammentaria, caratterizzata da interventi emergenziali e continui rinvii, anziché da una pianificazione organica dell’intera rete scolastica provinciale.

Da qui la richiesta alla Provincia di portare in Consiglio un quadro dettagliato e aggiornato sullo stato di avanzamento di tutti i finanziamenti legati al sisma e al PNRR, con cronoprogrammi chiari, una tempistica certa per il nuovo liceo classico e una strategia complessiva per la sistemazione definitiva degli istituti.

L’obiettivo, spiegano, è garantire agli studenti del Fermano spazi adeguati, stabili e coerenti con l’offerta formativa di ogni singola scuola.