Sant’Elpidio a Mare, Sinistra Italiana attacca: “Centro giovanile penalizzato, scelta miope dell’Amministrazione”

SANT’ELPIDIO A MARE – Torna al centro del dibattito politico il futuro del centro giovanile di Sant’Elpidio a Mare, dopo l’ultimo Consiglio comunale. A intervenire sono Luca Franca e Monia Morlacco della segreteria locale di Sinistra Italiana – AVS, che contestano con decisione le scelte dell’Amministrazione.

Secondo i rappresentanti del circolo, il tema delle politiche giovanili meriterebbe un confronto più concreto e basato su dati reali, esperienze e bisogni delle famiglie. “Il dissenso – sottolineano – è parte fondamentale di una comunità democratica e serve a migliorare la qualità delle decisioni”.

Nel mirino, in particolare, l’ipotesi di spostare il centro giovanile nei locali dell’attuale biblioteca. Una soluzione che, secondo quanto dichiarato dal sindaco, garantirebbe spazi più ampi senza perdita di servizi. Una ricostruzione che però viene contestata: la nuova sede, evidenziano, sarebbe priva di uno spazio verde esterno, ritenuto essenziale per attività educative e momenti di socializzazione.

Preoccupazioni emergono anche sul fronte della sicurezza. Il trasferimento in una zona più trafficata, come via Aldo Moro, potrebbe rappresentare un rischio per i ragazzi, considerando che il centro funziona come spazio aperto con entrate e uscite autonome.

Dubbi vengono sollevati anche sulla gestione delle attrezzature della sala prove precedentemente presenti nella biblioteca, di cui – secondo quanto riferito – non si conoscerebbe la destinazione. Una circostanza che, per i firmatari, evidenzierebbe una scarsa chiarezza nelle scelte operate.

Sul piano dei numeri, viene contestata la media di presenze indicata dall’Amministrazione. Se da un lato si parla di circa 15 utenti al giorno, dall’altro si sottolinea come in diverse giornate si raggiungano anche 25-30 presenze, collocando il centro tra i più frequentati dell’ambito territoriale, escluso quello di Casette d’Ete, gestito però da privati.

Proprio il confronto con quest’ultimo viene definito “parziale”, poiché non terrebbe conto delle diverse risorse a disposizione. Secondo il circolo, il centro elpidiense avrebbe subito una riduzione dei fondi pochi mesi dopo l’insediamento dell’attuale Amministrazione.

Per Sinistra Italiana, la strada da percorrere sarebbe opposta: potenziare il servizio, ampliarne gli orari, coinvolgere le associazioni locali e rafforzare il legame con la vita cittadina, invece di ridimensionarlo.

Nel documento si apre anche una riflessione più ampia sul modello di sviluppo del territorio. Viene infatti messa in discussione la scelta di destinare spazi a funzioni turistico-ricettive senza una valutazione complessiva del contesto e delle strutture già esistenti. Secondo i firmatari, si rischia di privilegiare l’immagine e l’attrattività turistica a discapito dei bisogni quotidiani della comunità.

“Un paese non si rigenera trasformandosi in una vetrina – affermano – ma investendo su servizi, relazioni e spazi di aggregazione”. Da qui la critica a una visione che, a loro avviso, rischia di svuotare progressivamente il centro storico.

Il circolo conclude ribadendo la propria contrarietà alla scelta e chiedendo l’apertura di un confronto pubblico, trasparente e partecipato. “Le politiche giovanili – concludono – si costruiscono con ascolto, investimenti e visione, non con slogan”.