FERMO – Nella mattinata odierna, il Comandante Provinciale dei carabinieri di Fermo Col. Gino Domenico Troiani ha reso omaggio ai Caduti deponendo una corona d’alloro presso la targa in marmo commemorativa, in onore dell’Appuntato Alfredo Beni, insignito di medaglia d’oro al valor militare alla memoria e posta all’ingresso del Comando Provinciale. Sono poi partite le celebrazioni militari nel meraviglioso contesto di Piazza del Popolo, con una solenne cerimonia alla presenza del Prefetto, dei vertici della Magistratura Fermana, del Vicario del Vescovo, del Vicario del Questore, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, di tutti gli ufficiali e funzionari delle altre autorità militari e civili della Provincia nonché di numerosi Sindaci.
La cerimonia, che ha avuto inizio alle ore 09:00 con uno schieramento di formazione rappresentativo di tutte le componenti dell’Arma in Provincia, ha visto passare in rassegna i reparti da parte del Comandante Provinciale. Il Comandante Troiani ha rivolto nel suo discorso, un pensiero doveroso e sentito ai caduti di ogni epoca, ed in particolare agli eroi del Reggimento Carabinieri Reali impegnati durante la I guerra mondiale nella battaglia del Podgora prodromica alla conquista di Gorizia e di cui ricorre quest’anno il 110° anniversario, espressione tangibile di coraggio e di totale dedizione al dovere. Il pensiero riconoscente del Colonnello Troiani è andato poi ai carabinieri presenti, i quali assicurano sicurezza alla popolazione attraverso l’applicazione quotidiana dei valori fondanti dell’Istituzione, acquisiti durante una storia secolare di dedizione, sacrificio ed incrollabile senso del dovere, avendo come riferimento quella bussola etica, riassunta in quattro concetti: militarità, competenza, coraggio e umiltà con la consapevolezza di essere parte di una forza coesa, pronta a operare con disciplina e spirito di corpo per il bene comune, attraverso un coraggio silenzioso, spesso lontano dai riflettori, spingendosi anche oltre il proprio dovere, animati da profondo senso di umanità.

Fra i fatti più gravi è stato ricordato l’omicidio di un 54/enne a Pedaso, investito da un’autovettura con alla guida un suo conoscente nella notte del 18 maggio 2024. Le complesse attività investigative – coordinate dalla Procura della Repubblica e svolte in stretta sinergia dai militari di vari reparti del Comando Provinciale di Fermo, hanno portato all’arresto del presunto responsabile del delitto, che ha agito in stato di ubriachezza per futili motivi a margine di un violento litigio tra avventori di un esercizio pubblico. Altro grave fatto di sangue si è verificato nella notte del 26 luglio 2024 nel comune di Amandola ai danni di un soggetto di origine sudamericana accoltellato al collo ed alla schiena a seguito di una discussione scaturita da motivi di gelosia. Anche in quel caso le indagini, condotte peraltro in condizioni ambientali alquanto precarie, hanno delimitato l’esatta dinamica degli eventi, consentendo di identificare ed arrestare l’autore del tentato omicidio e di recuperare l’arma da taglio utilizzata per l’efferato delitto.
È stato quini esaminato il tema dello spaccio di sostanze stupefacenti, considerata una delle piaghe più corrosive della nostra società: la lotta al traffico, allo smercio ed al consumo di sostanze stupefacenti resta una prioritaria linea d’azione dell’Arma. Dal mese di giugno 2024 ad oggi sono stati segnalati all’autorità amministrativa 160 assuntori, di cui 5 minori, mentre 9 sono stati gli arresti in flagranza di reato e 10 le misure cautelari detentive in esecuzione di provvedimenti restrittivi emessi dalla magistratura. Fra le attività recenti più significative, la brillante attività della Stazione Carabinieri di Porto Sant’Elpidio che ha portato all’arresto in flagranza di un soggetto di origini extracomunitarie residente sulla costa, che effettuava attività di spaccio a domicilio recapitando lo stupefacente nelle cassette postali. A margine dell’attività di contrasto è stato recuperato più di un chilogrammo di cocaina.

Un altro settore d’intervento prioritario resta il fenomeno criminale della violenza di genere. Grazie al poderoso apparato penale tra i più avanzati in Europa per lo specifico settore, i carabinieri nella provincia hanno segnalato all’autorità giudiziaria 53 soggetti per maltrattamenti in famiglia e 57 individui per atti persecutori. La violenza di genere non è più un problema privato, ma un fenomeno criminale strutturale, radicato in disuguaglianze storiche e culturali, che richiede un impegno collettivo e soluzioni concrete e multidisciplinari. Una prima e più fondamentale soluzione è agire alla radice: cambiare la mentalità e la cultura, iniziando dalle scuole e introducendo fin dall’infanzia programmi educativi che promuovano il rispetto reciproco, l’uguaglianza di genere, la gestione non violenta dei conflitti e il riconoscimento delle diverse forme di violenza, in tal senso risulta fondamentale incrementare le campagne di sensibilizzazione già in essere, per incentivare la denuncia di fatti e situazioni. Non secondario è poi il ruolo dei media, che hanno una responsabilità enorme nel rappresentare la violenza di genere in modo corretto, evitando sensazionalismi, che favoriscono vittimizzazione secondaria e perpetuazione di stereotipi negativi. È fondamentale un approccio sistemico di fronte al fenomeno, che vede convintamente in campo l’Arma con le altre forze di polizia, a fianco di altri attori quali l’Azienda Sanitaria Territoriale, il Centro Antiviolenza dell’Ambito Territoriale Sociale XIX, nonché le diverse organizzazioni no-profit facenti parte della rete antiviolenza, tra le quali la collaborazione con Soroptimist Club di Fermo, per sostenere le vittime con una rete integrata di servizi che si traduca in assistenza legale, psicologica, medica, sociale e lavorativa.
Proseguendo nell’iniziativa intraprese dal Comando Provinciale per restituire efficacia all’azione repressiva, è stata quindi evidenziata la mirata linea d’azione investigativa del Reparto Operativo di Fermo per rintracciare i latitanti in carico ai reparti dipendenti, avvalendosi dell’utilizzo delle reti di supporto nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia, che in collaborazione con le forze di polizia belga, rumena, slovena ed albanese, ha consentito la localizzazione e l’arresto di ben 6 latitanti, responsabili di gravi reati, con a carico condanne definitive a pene comprese tra i 4 ed i 15 anni di reclusione.

Complemento dell’azione preventiva, le attività di contrasto conseguite dai carabinieri nella provincia hanno registrato un trend crescente, consentendo nei primi 5 mesi dell’anno di trarre in arresto 40 persone e di denunciarne a piede libero più di 500. L’impegno nella prevenzione sarà moltiplicato, massimizzando gli sforzi e orientandoli al cittadino, affinché possa esercitare i propri diritti e godere al meglio delle proprie libertà in un ambiente più favorevole.
L’Arma con la specialità forestale esprime inoltre una straordinaria funzione di “prossimità ambientale”, che si concretizzano in questa provincia con la presenza di 1 Nucleo CITES, 3 Stazioni Forestali Carabinieri (Fermo Montegiorgio ed Amandola) ed una Stazione Forestale “Parco dei Monti Sibillini” a Montefortino. Tali reparti si dedicano quotidianamente al monitoraggio ed alla tutela delle aree naturali, prevenendo il degrado ambientale; intervengono nella prevenzione e nella gestione degli incendi, collaborando con altre istituzioni; proteggono le specie animali e vegetali a rischio, combattendo il bracconaggio e il commercio illegale; verificano la qualità e la sicurezza dei prodotti agroalimentari, contrastando frodi e pratiche illecite; sensibilizzano cittadini e studenti sull’importanza della conservazione delle risorse naturali.
Il Comandate provinciale ha concluso la sua prolusione citando le parole di Platone, filosofo della giustizia e dell’etica: “La misura di un uomo è ciò che fa con il potere che gli è dato.” Essere Carabinieri significa infatti fare dell’autorità uno strumento di protezione, di supporto e di difesa dei diritti di ogni cittadino. E con questo spirito il Col. Troiani ha invitato a guardare al futuro, determinati a servire la Nazione con sempre maggiore responsabilità e passione.
Successivamente sono state consegnate le “ricompense” ai Carabinieri maggiormente distintisi nelle attività di servizio e come di consueto i riconoscimenti sono stati consegnati dalle autorità di vertice presenti:
Medaglia di Bronzo al Valor Civile ai Brigadieri Francesco Caruso e Francesco Olimpio, rispettivamente addetto alla Sezione di PG della Procura della Repubblica di Fermo e addetto all’ Ufficio Comando del Comando Provinciale di Fermo, con la seguente motivazione:
“Con pronta determinazione ed esemplare altruismo, durante un servizio di perlustrazione insieme ad un commilitone, interveniva nel luogo dove era stato segnalato un incendio. Preso atto della gravità della situazione, in attesa dei soccorsi, senza alcuna esitazione si recava ai piani superiori dell’immobile per facilitare l’evacuazione degli abitanti rimasti intrappolati negli appartamenti. Nonostante le difficoltà respiratorie, causate dalla densa coltre di fumo, si adoperava per condurre all’esterno una donna immobilizzata a letto, traendola in salvo. Grande esempio di coraggio e senso del dovere”. 21 dicembre 2016 – Porto Sant’ Elpidio (FM). Ha consegnato la ricompensa il Prefetto di Fermo Dr. Edoardo D’Alascio.
Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Marche” al Ten. Col. Luigi Lubello, Cap. Pasquale Di Muzio, App. Sc. Q.S. Giuseppe Occhiuto, App. Sc. Michele D’ Ambrosio, rispettivamente Comandante del Reparto Operativo di Fermo e Comandante ed addetti del Nucleo Investigativo di Fermo, con la seguente motivazione:
“Comandante di Reparto Operativo, Comandante e addetti di Nucleo Investigativo di Comando Provinciale, con elevata professionalità, spiccata capacità investigativa e lodevole dedizione, conduceva, coordinava e partecipava ad articolate indagini che consentivano, nell’ambito di un più ampio dispositivo sviluppato in collaborazione con reparto dell’organizzazione speciale e forze di polizia estere, la localizzazione e l’arresto di un pericoloso latitante condannato in via definitiva a lunga pena detentiva per traffico di sostanze stupefacenti, rapina, estorsione ed altri gravi reati. L’operazione riscuoteva diffusi consensi, contribuendo ad esaltare il prestigio dell’Istituzione”. Territorio Nazionale e Slovenia, febbraio – agosto 2024. Ha consegnato la ricompensa il Procuratore della Repubblica di Fermo Dr. Raffaele Iannella.
Encomio Semplice del Comandante della Legione Carabinieri “Marche” all’ App. Sc. Modestino Matrella ed al Car. Sc. Alessandro Buzzi, addetti alla Sezione Radiomobile del NORM della Compagnia di Fermo, con la seguente motivazione:
“Addetti a Sezione Radiomobile di Compagnia Carabinieri, con elevata professionalità, ferma determinazione e spiccato altruismo, rintracciavano una donna allontanatasi dalla propria abitazione che, asserragliatasi all’interno di un’autovettura, armata di forbici minacciava il suicidio. All’esito di una equilibrata opera di mediazione, ottenevano la collaborazione della malintenzionata riuscendo a disarmarla ed a scongiurare più gravi conseguenze a suo carico. L’encomiabile condotta suscitava diffusi consensi, contribuendo ad esaltare il prestigio dell’Arma dei Carabinieri”. Grottazzolina (FM), 25 aprile 2024. Ha consegnato la ricompensa il Presidente della Provincia di Fermo, Dr. Michele Ortenzi.
Elogio del Comandante della Legione Carabinieri “Marche” al V. Brig. Gianvito Laera addetto alla Stazione di Fermo, con la seguente motivazione:
“Pregevole figura di Sovrintendente dotato di qualità morali e caratteriali di altissimo profilo, ha disimpegnato l’incarico di addetto a Stazione capoluogo con abnegazione, incondizionata disponibilità e felice iniziativa, mostrando una dedizione al lavoro costante e appassionata. Sorretto da una brillante competenza tecnico professionale nel settore della polizia giudiziaria, all’esito di una ininterrotta ed approfondita analisi degli episodi criminali verificatisi nel territorio, avviava molteplici attività investigative finalizzate al contrasto dei reati predatori conclusesi, complessivamente, con l’arresto in flagranza di 11 persone, il deferimento in stato di libertà di ulteriori 17 soggetti, responsabili di 5 furti e 12 truffe in danno di anziani, nonché il recupero e la restituzione alle vittime di monili di ingente valore e denaro contante per un ammontare di oltre 18.000,00 euro. Il suo prezioso operato contribuiva al raggiungimento degli obiettivi istituzionali del reparto di appartenenza, elevando l’immagine e il prestigio dell’Arma dei Carabinieri.” Fermo, settembre 2023 – aprile 2025. Ha consegnato la ricompensa il Sindaco della città di Fermo, Avv. Paolo Calcinaro.
La cerimonia per i 211 anni di fondazione dell’Arma, accompagnata dall’entusiasmo di una rappresentanza di bambini, alunni delle classi III e IV della vicina Scuola Primaria “Sapienza”, i quali hanno sventolato tante piccole bandierine tricolore, si è conclusa con un vin d’honneur offerto a tutti gli ospiti in piazza.
Si trasmette il link wetransfer contenente il video promozionale dal titolo “Eroi nel quotidiano”, elaborato dal Comando generale dell’Arma dei Carabinieri: https://we.tl/t-FcXJG79UrF
Fermo, 05/06/2025
