Putzu (FdI): «Con programma Più Marche si consolida una visione di governo concreta e orientata al futuro»

REGIONE – “Siamo partiti convinti di vincere. Abbiamo sopportato ondate di fango, attacchi personali — io per primo li ho subiti sulla mia pelle — ma abbiamo mantenuto la testa alta e il rispetto per i marchigiani. È legittimo criticare il nostro programma elettorale, il confronto è sano. Ma i marchigiani hanno scelto. E sulle promesse vostre — un albero per ogni nato, tpl gratuito per tutti i giovani senza spiegare dove prendere i fondi, asili nido gratis senza piano finanziario, 30.000 euro per ogni famiglia che si trasferisce nelle aree interne — bisogna avere il coraggio di dire che non erano piani seri e che avrebbero terremotato un bilancio regionale lungo l’intera legislatura. Ancora: il riconoscimento delle Marche allo Stato di Palestina è pura fantascienza istituzionale. Le Regioni non possono riconoscere Stati, dovreste saperlo. Negli ultimi giorni di campagna avete diffuso sondaggi che, a nostro avviso, miravano a trarre in inganno i cittadini. Bravi a ottenere like e a insultare online, ma le piazze — quelle vere — erano vuote. Avete parlato di grande schieramento, di aver schierato i migliori, eppure i risultati mostrano altro: Mangialardi ha fatto meglio di Ricci. Fin qui, il passato recente”, le parole del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Andrea Putzu, nel corso della seduta odierna. 

“Andiamo ad oggi, a questo dibattito. Ho ascoltato gli interventi — si è parlato di discorso deludente del presidente Acquaroli, ma io ho ascoltato un Presidente di grande spessore. Abbiamo annunciato che siamo pronti a intervenire sul piano sociosanitario e sulla legge urbanistica perché ascoltiamo le sollecitazioni dei cittadini. Passando ad alcuni temi, tipo il lavoro, in particolare sulla Beko, esempio di come si agisce. A chi ha preso voli per andare in trasferte in Turchia per il selfie, vorremmo ricordare che la politica è lavoro serio, non gite istituzionali, con una filiera istituzionale che ha garantito di salvare posti di lavoro, stabilimenti e produzioni. Al Movimento 5 Stelle che ha parlato di nostra incoerenza, proponendoci una lezione di coerenza, dico solo che sono passati dall’essere avversari del PD a diventare un vagone secondario del PD stesso. Dicono che in cinque anni non abbiamo fatto nulla, mentre i fatti — investimenti infrastrutturali concreti, continuità territoriale dei voli, opere che hanno smosso una regione ferma da oltre 20 anni — raccontano una storia diversa. Sulla ZES, grazie all’impegno del Governo e alla sensibilità della nostra presidente Giorgia Meloni, l’estensione alle regioni in transizione è realtà: chi racconta che metà della regione resterà esclusa dovrebbe chiedere a Ricci di attivarsi per far correggere eventuali elenchi a livello europeo, invece di raccontare paure. 

Concludo con un messaggio politico: ringrazio Elly Schlein e Chantal Bomprezzi, il duo che, volente o nolente, è utile per chiarire le differenze con Giorgia Meloni e con noi e che vi chiediamo di non farle dimettere mai. Un grazie anche alla candidata ed ex sottosegretaria Morani che, oltre ad aver portato avanti misure che hanno favorito il Sud a scapito delle Marche, ha trascorso maggior tempo nella mia provincia di Fermo che nella sua di Pesaro e i risultati si sono visti, non la vedo in quest’Aula per via della metà delle preferenze che ha conseguito rispetto alle mie. Per settimane, durante la campagna elettorale, vi siete proclamati vincitori, poi vi siete svegliati sudati e avete capito di aver perso. Alla prossima elezione, se proprio volete, chiamatevi “Alleanza per la sconfitta”, almeno sareste coerenti con il risultato. Noi andiamo avanti con umiltà, con idee chiare, con proposte realizzabili e con la responsabilità di chi sa che governare significa produrre risultati concreti per i marchigiani”.