Porto Sant’Elpidio, presidio della Polizia locale alla Faleriense: Ciarpella spiega il no alla mozione

PORTO SANT’ELPIDIO – Un voto contrario che, secondo il sindaco Massimiliano Ciarpella, non rappresenta una chiusura all’ipotesi di rafforzare la presenza della Polizia locale nel quartiere Faleriense, ma una divergenza sulle modalità con cui realizzare il progetto. Il primo cittadino di Porto Sant’Elpidio interviene dopo la discussione in Consiglio comunale della mozione presentata dal consigliere Paolo Petrini, relativa all’allestimento di un presidio fisso degli agenti nella zona.

Il confronto in aula è proseguito a lungo e la maggioranza ha presentato alcuni emendamenti, senza però raggiungere un’intesa. Da qui la decisione di esprimere parere contrario alla proposta. Una posizione che Ciarpella ha voluto chiarire per evitare, sottolinea, «strumentalizzazioni su un tema importante e sentito dalla comunità».

Il sindaco ribadisce che la sicurezza rappresenta una priorità e che le risposte alle richieste dei cittadini devono tradursi in interventi concreti. Nel corso del dibattito consiliare, spiega, sono stati riconosciuti i risultati raggiunti dall’amministrazione sul fronte della videosorveglianza e del rafforzamento del personale.

In particolare, Ciarpella richiama gli investimenti per circa 250mila euro destinati alle telecamere nell’arco di tre anni e l’incremento della dotazione organica della Polizia locale, che avrebbe consentito di raggiungere il rapporto di un agente ogni mille abitanti previsto dalla normativa, secondo quanto riferito dal primo cittadino.

La contrarietà alla mozione, precisa il sindaco, non significa rinunciare a una maggiore presenza degli agenti sul territorio. L’amministrazione è infatti favorevole a individuare spazi utilizzabili come punti di riferimento per le attività operative e di pattugliamento della Polizia locale, sia alla Faleriense sia negli altri quartieri cittadini.

Queste postazioni, nelle intenzioni del Comune, potrebbero essere impiegate durante iniziative e manifestazioni particolari oppure come supporto ai servizi di pattugliamento a piedi.

Ciarpella sottolinea inoltre che la creazione di punti di appoggio per la Polizia locale era già contemplata nel programma elettorale della sua coalizione.

La principale divergenza con la proposta di Petrini riguarderebbe invece la struttura del presidio. La maggioranza non ha condiviso l’ipotesi di realizzare una sorta di secondo comando, con la conseguente moltiplicazione degli uffici amministrativi e l’assegnazione di personale dedicato a queste funzioni.

«Noi crediamo che per migliorare la sicurezza non occorrano più uffici o sale di aspetto, ma un’organizzazione dei servizi e dei pattugliamenti che permetta una presenza più efficace e capillare degli agenti nelle strade», afferma il sindaco.

L’obiettivo dell’amministrazione è dunque puntare sull’impiego operativo degli agenti, evitando di destinare risorse a strutture che rischierebbero, nella valutazione della maggioranza, di duplicare quelle già esistenti.

La prospettiva indicata da Ciarpella è quella di individuare, nei prossimi mesi, spazi adeguati alle esigenze del servizio, attraverso strutture fisse oppure amovibili. Le postazioni dovrebbero sostenere l’attività quotidiana della Polizia locale, favorendo una presenza più diffusa sul territorio comunale.

La Faleriense resta tra le aree interessate, ma il progetto potrebbe coinvolgere anche altre zone di Porto Sant’Elpidio. La linea dell’amministrazione, conclude il sindaco, è quella di rafforzare il presidio del territorio attraverso un’organizzazione più efficace dei pattugliamenti, senza procedere alla creazione di un secondo comando.