Porto Sant’Elpidio, il Pd incalza Ciarpella sui cantieri: «Basta annunci, servono date certe»

PORTO SANT’ELPIDIO – L’estate 2027 è l’orizzonte indicato per il completamento dei principali interventi all’ex Orfeo Serafini e all’ex Mercato Coperto, ma per il Partito democratico di Porto Sant’Elpidio la nuova scadenza deve essere accompagnata da risposte concrete. Il gruppo consiliare e il circolo dem intervengono sullo stato dei cantieri e chiedono all’amministrazione guidata dal sindaco Massimiliano Ciarpella di fare chiarezza sui tempi effettivi, sulle criticità ancora aperte e sulle ragioni dei rallentamenti.

Al centro della contestazione c’è il piano di rigenerazione urbana da circa 5,5 milioni di euro. Secondo il Pd, il percorso progettuale e finanziario dell’operazione era stato avviato dalla precedente amministrazione e non può essere ricondotto esclusivamente all’attuale governo cittadino. I dem precisano tuttavia che la questione principale non è la rivendicazione dei meriti politici, quanto la necessità di ricostruire con precisione l’andamento dei lavori e le responsabilità legate ai tempi di esecuzione.

Il gruppo di opposizione sostiene di aver sollevato il problema già nei mesi scorsi attraverso interrogazioni e atti formali, chiedendo verifiche sul rispetto dei cronoprogrammi, sulle modalità di gestione degli interventi e sulle eventuali ricadute economiche per il Comune.

Nel frattempo, osserva il Pd, residenti, commercianti e operatori economici continuano a fare i conti con le conseguenze dei cantieri, tra modifiche alla viabilità, transenne e spazi pubblici non ancora pienamente fruibili.

Il nodo del coordinamento tra i due interventi è uno dei punti sui quali i dem chiedono chiarimenti. Per quanto riguarda l’ex Orfeo Serafini, l’amministrazione avrebbe ricondotto i rallentamenti alla realizzazione della vasca di prima pioggia e alle interferenze con altre lavorazioni. Il Pd non mette in discussione la necessità dell’opera, ma domanda se sia stato possibile organizzare diversamente le attività, consentendo di proseguire in parallelo almeno con quelle non condizionate dalle criticità emerse.

Analogo interrogativo riguarda l’ex Mercato Coperto. Il fatto che i lavori facciano capo allo stesso contratto e alla medesima impresa può comportare vincoli organizzativi, riconosce l’opposizione, ma non sarebbe sufficiente, secondo i dem, a spiegare ogni rallentamento. Da qui la richiesta di una ricostruzione dettagliata delle lavorazioni, delle eventuali sospensioni e delle varianti intervenute.

Il Pd richiama anche le conseguenze quotidiane dei ritardi per il centro cittadino, il lungomare e le attività commerciali, sottolineando come la mancata restituzione degli spazi pubblici possa incidere sulla vivibilità e sulle opportunità economiche della città.

Nel comunicato viene sollevata inoltre una domanda sulla mancata presenza del cartello di cantiere all’ex Orfeo Serafini, che riportava le informazioni sui lavori e sulle relative scadenze. I dem chiedono spiegazioni, evidenziando l’importanza di garantire ai cittadini la possibilità di conoscere tempi e caratteristiche degli interventi.

Un altro fronte riguarda il quadro economico. Secondo il Partito democratico, il passaggio dalle risorse Pnrr ai fondi sostitutivi del Ministero dell’Interno e il nuovo termine previsto per la conclusione delle opere richiedono una spiegazione puntuale. L’opposizione vuole sapere quali modifiche siano state necessarie, quali scadenze siano attualmente vincolanti e quali garanzie esistano sul completamento dei lavori.

La richiesta finale è quella di un cronoprogramma aggiornato per ciascun cantiere, accompagnato dall’indicazione delle criticità ancora da risolvere, dalla ricostruzione delle sospensioni e delle varianti e da informazioni precise sui finanziamenti. Il gruppo chiede inoltre di conoscere le misure che il Comune intende adottare per contenere i disagi fino alla riconsegna degli spazi.

Per il Pd, dunque, l’estate 2027 dovrà rappresentare un obiettivo verificabile e non soltanto una previsione. «Amministrare non significa soltanto presentarsi a raccontare i cantieri», è il senso della contestazione dei dem, che chiedono all’amministrazione Ciarpella di rendere conto dei tempi e delle scelte compiute.