PORTO SAN GIORGIO – Il vice sindaco Senzacqua interviene duramente dopo la decisione annunciata dal Partito Democratico di non partecipare ai Consigli comunali fino a quando non verrà affrontata la situazione del porto.
«Il Partito Democratico annuncia che non si presenterà in Consiglio? È una scelta grave, una vergogna politica e istituzionale» afferma Senzacqua, che aggiunge: «Chi siede in Consiglio comunale non rappresenta sé stesso né il proprio partito, ma i cittadini che lo hanno eletto. Disertare il Consiglio significa sottrarsi al proprio dovere e mancare di rispetto alle istituzioni e alla città».
Il vice sindaco definisce poi “imbarazzante” la motivazione della protesta: «Il porto… proprio il porto. Proprio quella realtà che per dieci anni è stata amministrata dal centrosinistra nell’indifferenza più totale, fino a lasciare i sangiorgesi in una situazione disastrosa fatta di canoni non riscossi, debiti accumulati, controlli mancati e servizi non all’altezza di una delle infrastrutture più importanti della città».
Senzacqua accusa inoltre il PD di strumentalizzare la vicenda: «Oggi il Partito Democratico cerca di utilizzare la questione porto per guadagnare qualche titolo di giornale e qualche minuto di visibilità politica. Ma i cittadini hanno memoria e conoscono la pesantissima eredità che ci hanno lasciato. Il PD e l’allora sindaco Loira non hanno mai dato una vera spiegazione. Mai».
«Non hanno mai spiegato come sia stato possibile arrivare a una situazione tanto grave, perché per anni non siano stati esercitati controlli adeguati, né perché il Comune si sia ritrovato esposto a rischi erariali seri e concreti. Soprattutto non si sono mai assunti alcuna responsabilità politica» prosegue.
Il vice sindaco rivendica poi il lavoro dell’attuale amministrazione: «Abbiamo dovuto affrontare problemi che non abbiamo creato e che il PD ha lasciato irrisolti per anni. In appena tre anni siamo riusciti a restituire il porto ai sangiorgesi, i suoi legittimi proprietari».
E conclude: «Oggi il porto è al centro di una visione chiara e concreta che punta al rilancio, alla valorizzazione delle sue potenzialità economiche e turistiche e a renderlo sempre più parte integrante della vita cittadina. È davvero surreale assistere a questo teatrino di chi per dieci anni ha avuto ogni possibilità di intervenire e non lo ha fatto».
«Le assenze e le polemiche costruite a tavolino non cambiano la realtà: il porto sta tornando a essere un bene dei sangiorgesi. Chi oggi pretende spiegazioni dovrebbe prima spiegare ai cittadini come sia stato possibile lasciarlo nelle condizioni in cui lo abbiamo trovato. E i sangiorgesi sanno perfettamente a chi appartengono».
