FERMO – Sicurezza, occupazione, scuole e costi della politica. Sono questi alcuni dei dossier sui quali il Partito Democratico di Fermo annuncia di voler intensificare la propria attività in Consiglio comunale, contestando al tempo stesso alcune scelte dell’amministrazione guidata da Andrea Scarfini.
Il primo fronte riguarda la composizione della Giunta. Il PD torna infatti a mettere in discussione la scelta di inserire un nono assessore, incarico sul quale il circolo cittadino sostiene di non aver ancora individuato una motivazione amministrativa convincente.
La questione approderà nuovamente in Aula. Nel prossimo Consiglio comunale i dem presenteranno una mozione per chiedere che l’indennità del nuovo componente della Giunta venga redistribuita tra gli assessori già in carica. L’obiettivo dichiarato è evitare che l’ampliamento dell’esecutivo comporti un ulteriore costo per le casse comunali.
Altro tema sul quale il PD punta i riflettori è quello della sicurezza, con particolare attenzione alla zona costiera nord. Il circolo ricorda la bocciatura di una propria mozione che prevedeva un presidio permanente della Polizia e un rafforzamento dell’organico della Polizia Locale. Una bocciatura motivata, secondo quanto riferito dal PD, dalla mancanza di risorse economiche.
A distanza di pochi giorni, però, il partito ha richiamato alcune dichiarazioni del vicesindaco, nelle quali sarebbe stata annunciata un’attività dell’amministrazione proprio sul fronte della sicurezza nella zona interessata.
Per il PD si tratta di una contraddizione politica che merita un chiarimento. «Delle due l’una», sostiene il circolo: o le proposte dell’opposizione vengono respinte per ragioni politiche e successivamente riprese dalla maggioranza, oppure all’interno dell’amministrazione manca un adeguato coordinamento. In entrambi i casi, secondo i dem, servirebbe maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini.
Il lavoro sarà invece al centro di una nuova iniziativa che il gruppo consiliare porterà in discussione. Particolare attenzione viene riservata ai giovani e alle opportunità occupazionali, con la richiesta di rilanciare l’Informagiovani comunale.
Il PD rivendica inoltre una continuità con una proposta avanzata nella precedente legislatura: quella relativa all’introduzione di un salario minimo comunale, che il partito ricorda essere stata respinta dai gruppi civici di centrodestra insieme ai voti di Fratelli d’Italia e Forza Italia.
C’è poi il capitolo dell’edilizia scolastica. Anche in questo caso il Partito Democratico contesta la distanza tra gli annunci dell’amministrazione e le condizioni che, secondo il circolo, si possono riscontrare sul territorio.
Nel mirino è finita in particolare la scuola di Capodarco, dove il PD segnala criticità all’edificio a ridosso della riapertura dell’anno scolastico. Il capogruppo Girotti ha già presentato un’interrogazione per chiedere all’amministrazione chiarimenti sulla situazione della struttura.
Il quadro tracciato dal circolo cittadino non si limita però alla politica comunale. Il PD di Fermo collega le proprie battaglie locali a temi che considera centrali anche nel dibattito nazionale: tutela del lavoro, sanità pubblica e sicurezza.
Secondo i dem, Governo nazionale e amministrazione locale, entrambi espressione del centrodestra, non starebbero affrontando con sufficiente efficacia quelle che vengono definite le priorità quotidiane delle persone. Nel mirino finisce anche l’utilizzo politico del tema della sicurezza, che il PD considera troppo spesso legato alla propaganda anziché a interventi concreti.
Sul fronte dell’attività politica, il circolo cittadino ha organizzato per sabato 12 settembre una giornata dedicata al rinnovo del tesseramento. La sede di Piazzale Azzolino sarà aperta a iscritti, militanti e simpatizzanti interessati a partecipare e avanzare proposte per la città.
Il giorno successivo, domenica 13 settembre, una delegazione del PD di Fermo sarà invece alla Festa Nazionale dell’Unità di Reggio Emilia, in occasione dell’intervento conclusivo della segretaria nazionale Elly Schlein.
L’obiettivo dichiarato dal circolo è proseguire il lavoro di costruzione di un’alternativa politica, partendo dalle questioni che incidono più direttamente sulla vita dei cittadini: «diritti, lavoro, servizi e necessità reali delle persone».
