FERMO – Questa mattina infatti il direttore della Uoc Neurologia dell’Ast fermana, dr. Patrizio Cardinali, insieme alla dr.ssa Martina Cantarella, ha incontrato tre classi dell’istituto Montani, dopo aver accettato l’invito della dirigente scolastica prof.ssa Stefania Scatasta, e della prof.ssa Carla De Benedictis che si è occupata di organizzare l’iniziativa. Al centro dell’incontro, l’influenza di sostanze stupefacenti, utilizzo dei device, come il telefono cellulare, dell’IA e delle sostanze stupefacenti sul cervello dei ragazzi. Presente, in sala, anche il direttore socio-sanitario dell’Ast Fermo, ing. Alberto Franca.
“Abbiamo interagito con circa 60 ragazzi che si sono mostrati molto interessati all’argomento trattato – spiega il dr. Cardinali – interagendo costantemente con noi. Abbiamo illustrato il funzionamento del cervello e quali sono le migliori strategie per il suo ottimale funzionamento. Nei giovani il cervello è “plastico”, quindi se da una parte consente di acquisire informazioni e nozioni adattandosi bene all’apprendimento, dall’altra è più esposto a dipendenze. Alcune raccomandazioni? Tenere il telefono cellulare spento quando non serve o quando si dorme, utilizzarlo al massimo 3 ore al giorno, non essere “schiavi” delle notifiche, evitiamo di utilizzarlo dopo cena perché interferire con il sonno, che ha una funzione fondamentale nel processo di apprendimento. Capitolo IA: è un grande strumento ma non può sostituire il ragionamento. Va bene utilizzare l’intelligenza artificiale come forma di apprendimento e per verificarne il livello ma non lasciamo che incida sulla meta-cognizione, sul ragionamento, altrimenti tra i rischi che si corrono c’è quello della falsa cultura che può portare a frustrazione e disorientamento”.
Da ultimo, ma certo non per importanza, le sostanze stupefacenti: “Con le droghe si cerca una ricompensa immediata di piacere ma, soprattutto nei cervelli “plastici” (quelli dei giovani) possono facilmente sfociare in abuso e dipendenza – spiega il direttore Cardinali – trasformando la persona in vittima di un circuito patologico che finisce per controllare la volontà dell’essere umano. Dunque tutte le sostanze che possono creare dipendenza sono assolutamente da evitare, soprattutto quando si è giovani. E’ fondamentale avere consapevolezza che per qualsiasi droga, compreso l’alcool, anche l’uso ricreazionale può causare numerose e gravi patologie sul sistema nervoso”.Domani, invece, la Neurologia dell’Ast Fermo, con le dr.sse Maria Cristina Acciarri e Martina Angelocola, sulla scia dell’adesione dell’Ast fermana all’Open Week della Salute del Cervello con la Fondazione Onda ETS, sarà impegnata, dalle ore 8 alle ore 15, in visite per screening dei fattori di rischio cardiovascolare e ecodoppler dei tronchi sovraortici riservate a donne in menopausa. Sono 15 le donne che si sono prenotate (tutti i posti disponibili sono stati riservati). “Inoltre a metà novembre effettueremo a Fermo degli screening, aperti a tutta la cittadinanza. Sono in corso di definizione le modalità di prenotazione” conclude il dr. Cardinali.
