MONTEGRANARO – Il gruppo consiliare Avanti Montegranaro punta il dito contro la gestione dell’insediamento del Centro Recupero Animali Selvatici (Cras) della Regione nei locali dell’ex canile comunale. La critica arriva dopo la seduta del Consiglio comunale del 22 luglio, durante la quale è stata approvata una variazione al Documento unico di programmazione (Dup) che contempla la destinazione della struttura al nuovo servizio.
Secondo i consiglieri di opposizione, il passaggio in aula avrebbe avuto un carattere puramente formale, poiché il centro sarebbe stato già attivo da tempo. A sostegno della tesi, la minoranza richiama la presenza online della struttura, con recensioni pubblicate nelle ultime settimane e segnalazioni di cittadini che riferiscono di aver già contattato gli operatori per il recupero della fauna selvatica.
«Di fatto il Consiglio è stato chiamato a prendere atto di una decisione già esecutiva», sostengono gli esponenti di Avanti Montegranaro, che parlano di un ruolo dell’assemblea comunale svuotato delle proprie funzioni.
Durante il dibattito consiliare, spiegano ancora i consiglieri, sarebbero state chieste spiegazioni all’amministrazione su quando e con quale provvedimento i locali comunali siano stati messi a disposizione del Cras. Domande che, secondo la minoranza, sarebbero rimaste senza risposta da parte del sindaco e dell’assessore competente.
Nel comunicato viene inoltre evidenziato come appaia difficile ritenere che un’attività già operativa all’interno di un immobile comunale possa essere passata inosservata all’amministrazione. «Ci sorprende che nessuno fosse a conoscenza dell’insediamento del Cras, soprattutto considerata l’attenzione che l’amministrazione dichiara di riservare a quanto accade sul territorio», osservano i consiglieri.
L’opposizione richiama poi un precedente impegno assunto dall’esecutivo. Nel dicembre 2023, ricordano, era stato annunciato il trasferimento temporaneo dei cani ospitati nell’ex canile per consentire alcuni lavori di sistemazione, assicurando successivamente la pubblicazione di un bando per la gestione della struttura.
«Di quella procedura, però, non si è più saputo nulla», afferma la minoranza, che evidenzia come Montegranaro sia oggi priva di un canile comunale, servizio che il Comune è chiamato a garantire nell’ambito delle competenze previste dalla normativa sul randagismo.
Il gruppo Avanti Montegranaro conclude annunciando che continuerà a chiedere chiarimenti sull’intera vicenda, sia riguardo agli atti che avrebbero consentito l’avvio anticipato del Cras sia sul futuro dell’ex canile, ribadendo la richiesta di maggiore trasparenza nelle decisioni dell’amministrazione comunale.
