Montegiorgio, conto alla rovescia per il XXXVIII Palio dei Comuni “Lanfranco Mattii”

MONTEGIORGIO – C’è un’energia sotterranea e vibrante che, puntuale come un richiamo ancestrale, trasforma l’autunno marchigiano. L’Ippodromo San Paolo smette i panni del semplice ovale da corsa per elevarsi a teatro d’arena, crocevia di destini e altare laico dove batte all’unisono il cuore di un’intera comunità.

Ieri sera, giovedì 22 ottobre, la sala Ludo’s Lab ha fatto da caldissima e autorevole tribuna d’essai per la prima riunione di preparazione al XXXVIII Palio dei Comuni “Lanfranco Mattii”. Poco più di un mese ci separa dal traguardo di domenica 29 novembre, ma chi vive di pane, trotto e febbre da campanile sa perfettamente che il Palio non si consuma nell’arco di un solo pomeriggio: il Palio si respira, si soffre, si pianifica con maniacale dedizione giorno dopo giorno.

Il colpo d’occhio registrato alla vigilia è di quelli che lasciano il segno: una partecipazione massiccia, appassionata, trasversale, con sindaci, assessori, comitati promotori e delegazioni municipali stretti attorno allo stesso tavolo insieme ai vertici dell’impianto. È la dimostrazione plastica, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che il Palio dei Comuni trascende la dimensione puramente tecnica della magnifica sfida al trotto per farsi fenomeno di coesione sociale, identità culturale e orgoglio territoriale.

Il dibattito, com’è naturale che sia quando la passione agonistica sposa le dinamiche e le responsabilità amministrative, si è acceso su temi cruciali. Dalla quadratura del regolamento alle strategie d’ingaggio, passando per l’analisi dei cavalli disponibili e la puntualizzazione delle scadenze operative, ogni aspetto è stato scandagliato con la competenza e il piglio degli addetti ai lavori.

Viviamo una congiuntura economica e sociale oggettivamente complessa, dove far quadrare i bilanci e allestire kermesse di tale portata richiede sacrifici titanici. Eppure, è proprio in queste pieghe che affiora l’eccezionalità di Montegiorgio: la forza della tradizione, la caratura sociale conquistata in quasi quarant’anni di storia e una passione viscerale che spazza via ogni incertezza. All’unanimità, i rappresentanti dei Comuni hanno rinnovato il proprio patto d’acciaio, confermando lo sforzo corale per firmare un’edizione memorabile.

A comporre il mosaico di questa trentottesima edizione sono ventiquattro splendide realtà, un abbraccio ideale che unisce Marche, Umbria e Abruzzo in un unico, ininterrotto boato di tifo:
Assisi, Belmonte, Civitanova Marche, Corridonia, Falerone, Fermo, Filottrano, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Gualdo Tadino, Lanciano, Loreto, Magliano di Tenna, Montappone, Monte Urano, Montegiorgio, Montegranaro, Petritoli, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Rapagnano, Sant’Elpidio a Mare e Servigliano / Monterubbiano.

Il tabellino di marcia tracciato per i comitati e per le scuderie non ammette pause. Il prossimo snodo cruciale è calendarizzato per giovedì 12 novembre, alle ore 21.15, sempre nella sala Ludo’s Lab, quando andrà in scena la seconda riunione plenaria per affinare le tattiche d’ingaggio e blindare gli accordi operativi. Da lì, lo sguardo punterà dritto a giovedì 26 novembre, alle ore 18.00, quando la Sala Eventi dell’Ippodromo ospiterà il rito solenne e spettacolare del Gran Galà dell’Abbinamento, trasmesso in diretta televisiva su Sky e sul digitale terrestre per svelare l’esito della sorte e l’accoppiamento tra i Comuni e i campioni in sediolo.

Il capolinea di questo viaggio emozionale sarà domenica 29 novembre. Già dalle prime luci dell’alba, a partire dalle ore 8.00, i cancelli del San Paolo si animeranno con l’allestimento degli stand gastronomici e folcloristici, preludio all’esplosione di adrenalina agonistica che culminerà nel primo, squillante Validissimo! dello starter.

L’aria profuma già di grande ippica. Tra sguardi d’intesa, battute per smorzare la tensione e l’irrefrenabile fibrillazione dei comitati, la macchina organizzativa è a pieno regime. I driver affilano le tattiche, i proprietari sognano il colpaccio e i cavalli, scultorei atleti dalla bellezza regale, attendono di scrivere un’altra pagina leggendaria sulla sabbia marchigiana. Allacciate le cinture, amici del trotto: la corsa al Palio è ufficialmente decollata.