Marche, approvato il Piano Regionale del Turismo 2026-2028: obiettivo crescita e qualità

REGIONE – Il Consiglio regionale ha dato il via libera al Piano Regionale del Turismo 2026-2028, documento strategico che definisce le linee di sviluppo del comparto turistico marchigiano per il prossimo triennio. L’obiettivo è consolidare il posizionamento delle Marche come destinazione di qualità, sostenibile e sempre più competitiva sui mercati nazionali e internazionali.

Il piano si inserisce in un contesto particolarmente positivo, con risultati rilevanti registrati nel 2025: oltre 2,9 milioni di arrivi (+22,5% rispetto al 2019) e 11,9 milioni di presenze (+14,7%), accompagnati da una forte crescita del turismo estero (+45%) e da un aumento della ricettività, che ha raggiunto circa 16.000 strutture.

Per il triennio 2026-2028 sono previsti investimenti complessivi per circa 13 milioni di euro destinati allo sviluppo del sistema turistico regionale. Le risorse saranno impiegate per il rafforzamento dell’ATIM, il sostegno alle Destination Management Organization, la riqualificazione degli uffici informativi e il finanziamento di bandi per grandi eventi e valorizzazione dei borghi. A queste si aggiungono ulteriori 11 milioni già stanziati per progetti strategici come “Marche Outdoor”, il “Cammino delle Terre Mutate”, le ciclovie e il turismo accessibile attraverso “Marche for All”.

Il Piano si articola su cinque direttrici principali: promozione turistica, nuova governance del sistema, sostegno alle imprese e ai territori, potenziamento dei servizi e semplificazione normativa. Due le linee trasversali che guidano l’intero impianto: la destagionalizzazione dei flussi e il rafforzamento delle connessioni tra costa ed entroterra, con particolare attenzione ai borghi.

“La strategia del turismo diffuso ed esperienziale rappresenta il cuore del Piano – ha spiegato la consigliera regionale Milena Sebastiani, relatrice della proposta –. L’obiettivo è valorizzare i borghi come luoghi di autenticità e innovazione, capaci di offrire esperienze di qualità e di distribuire i benefici economici sull’intero territorio, contrastando lo spopolamento delle aree interne”.

Tra gli elementi centrali anche l’enogastronomia, considerata una leva fondamentale per rafforzare l’identità regionale, insieme allo sviluppo di percorsi esperienziali e alla valorizzazione delle filiere locali. Forte attenzione anche alla digitalizzazione, con il potenziamento degli strumenti regionali di gestione dell’offerta turistica e la creazione di reti tra soggetti pubblici e privati per rendere il sistema più integrato ed efficiente.

“Questo Piano rappresenta un passaggio decisivo per il futuro delle Marche – ha concluso Sebastiani –. Non è solo programmazione, ma una visione complessiva che punta su qualità, sostenibilità e identità. Vogliamo rafforzare un modello di turismo diffuso capace di valorizzare i territori, sostenere le imprese e generare nuove opportunità di crescita e occupazione. Le Marche hanno tutte le potenzialità per affermarsi come destinazione di eccellenza, e questo strumento ci permette di lavorare concretamente in quella direzione”.