SANT’ELPIDIO A MARE – I numeri raccontano una parte della storia: il concerto di domenica sera alla Chiesa della Madonna dei Lumi ha registrato il tutto esaurito. Ma ciò che è accaduto al tramonto, in questo luogo straordinario affacciato tra cielo e mare, va ben oltre il successo di pubblico.
“Partitura di stagioni per Mahvash Sabet”, interpretato da Serena Abrami, Enrico Vitali e Giuseppe Franchellucci, è stato un viaggio artistico e umano di rara intensità. Attraverso la poesia e la musica, il concerto ha attraversato temi profondamente contemporanei: la libertà, l’esilio, la guerra, le migrazioni, la dignità umana e la speranza.
La voce di Serena Abrami, potente e delicata allo stesso tempo, ha saputo dare corpo e respiro a parole che parlano direttamente alla coscienza di ciascuno di noi. Accanto a lei, Enrico Vitali e Giuseppe Franchellucci hanno costruito un paesaggio sonoro di straordinaria forza evocativa. In alcuni momenti il violoncello e le elaborazioni elettroniche di Franchellucci sembravano trasformarsi nel legno di una barca alla deriva, nel mare, nel vento, restituendo con impressionante intensità le immagini e le storie custodite nei testi.
Il pubblico ha risposto con il cuore.
Per tutta la durata del concerto si è avvertita una commozione profonda e condivisa. Si leggeva negli sguardi, nei silenzi, nell’attenzione con cui ogni parola e ogni nota venivano accolte. La sensazione diffusa era che la musica, la poesia e le storie evocate sul palco stessero raggiungendo qualcosa di essenziale: quella forma di bellezza che, quando arriva davvero, riesce ancora a sorprenderci e a ricordarci chi siamo.
Per noi di Spazio 25 Aprile questo è il senso più autentico della cultura: creare incontri, generare emozioni, costruire comunità. Una cultura che non ci allontana dalla realtà, ma che ci aiuta ad attraversarla insieme, riconoscendo nella sofferenza e nella speranza degli altri qualcosa che ci riguarda profondamente.
Per questo crediamo profondamente nelle collaborazioni. E quella nata con Mount Echo’ ha per noi un valore speciale: non soltanto una collaborazione tra associazioni, ma l’incontro tra realtà che condividono una stessa visione della cultura, del territorio e delle relazioni umane.
Un ringraziamento speciale va a Serena Abrami, Enrico Vitali e Giuseppe Franchellucci per averci regalato una serata che resterà nella memoria di tutti noi. Artisti di straordinario valore, impegnati in percorsi che li portano a esibirsi ben oltre i confini nazionali, ma che continuano a rappresentare una ricchezza preziosa per il nostro territorio, contribuendo a renderlo un luogo vivo di ricerca, cultura e bellezza.
Grazie ad Andrea Fazzini e a Teatro Rebis per la fiducia e la collaborazione.
Grazie all’Amministrazione Comunale per aver messo a disposizione l’area e all’Ufficio Turistico per aver aperto e reso visitabile l’Oratorio, permettendo a tante persone di scoprire un luogo prezioso del nostro patrimonio.
Grazie a Stefano Pallotti per il servizio audio, a Giuseppe Colantonio per il generatore elettrico, a Paolo Toffanello per il supporto tecnico, ad Albano per la disinfestazione dell’area e al signor Luigi per il prezioso supporto logistico.
Infine, grazie a tutte le persone che ci hanno raggiunto da ogni parte delle Marche per condividere con noi questa esperienza.
Per qualche ora, nell’ora più bella del giorno, in un luogo sospeso tra cielo e mare, abbiamo lasciato che la poesia e la musica avessero la meglio sull’indifferenza.
Ed è stato un privilegio esserci.
Ph: Danilo Muzi
