MONTEGIORGIO – Una domenica d’altri tempi, profumata di motori d’epoca e di grande trotto, ha riempito il pomeriggio e la serata dell’Ippodromo San Paolo. La magia dell’anello marchigiano ha saputo unire la passione agricola alla qualità tecnica delle corse: fin dalle prime ore della mattinata, l’impianto si è trasformato nella cornice perfetta per un raduno di una trentina di trattori storici, scesi in pista nei parcheggi allestiti ad hoc prima delle cerimonie di premiazione, del solenne banchetto conviviale da oltre settanta coperti e della doppia passerella in pista a motori accesi.
Ma quando i cavalli atleti sono scesi sul “tappeto rosso” di Montegiorgio, il cronometro e la tecnica hanno preso la scena, regalandoci uno spettacolo avvincente tra debuttanti promettenti e sfrontate imprese tattiche.
La Cronaca delle Corse
Prova di Apertura: Premio Paperino – Lorenzo Ciappelloni e la “fiocca rosa” di Gudeya Femar
Si parte nel segno delle emozioni pura. Lorenzo Ciappelloni, fresco di paternità, festeggia l’arrivo del figlio nel migliore dei modi: prende subito il comando delle operazioni con la quattro anni Gudeya Femar (n. 4) e gestisce il ritmo da un capo all’altro con scioltezza e sicurezza, senza mai dare spazio al ritorno degli avversari. Una dedica perfetta al neonato di casa Ciappelloni.
Seconda Corsa: Premio Banda Bassotti – La zampata tattica di Gennaro Pacileo
Nel secondo appuntamento per i quattro anni, Gennaro Pacileo sfodera un capolavoro di scaltrezza in sulky a Guasco (n. 5). Dopo 600 metri corsi al coperto, Pacileo muove al largo con un gran “volo” d’assalto, sorprendendo il gruppo e sfilando in testa. Da lì in poi la corsa si fa a senso unico: parziali ben calibrati e vittoria intangibile fin sul traguardo.
Terza Corsa: Premio Topolino – Icona Jepson rompe il banco a quota astronomica
Sorpresa clamorosa nel prova riservata alle femmine di 3 anni. Daniele Montanile, al timone di Icona Jepson (n. 2), pennella una prestazione maiuscola e smentisce pronostici e lavagne ufficiali. Partita con una quota di chiusura altissima, la tre anni scatta con decisione e stacca il gruppo nell’insidia dell’ultima piegata, arrivando a vincere con ampio e inattaccabile margine di vantaggio.
Quarta Corsa: Premio Zio Paperone – Boggeywoman fa valere la classe
Nella prova per la Categoria G, la svedese Boggeywoman (n. 9) fa valere il suo status di favorita netta, regalandosi un successo da cavalla di altra categoria. Ben interpretata da Giuseppe De Filippis, la cavalla è costretta a costruirsi la gara interamente di fuori, macinando corsia esterna con una progressione costante che la porta a sbaragliare l’opposizione in retta d’arrivo con estrema facilità.
Quinta Corsa: Premio Pippo – Lenor dei Rum domina al debutto per la Scuderia Star Light
Momento riservato alla giovane leva dei 2 anni, dove spicca il debutto vincente di Lenor dei Rum (n. 4). La porta-colori della scuderia Star Light, condotta con mano esperta e grande senso del ritmo da Davide Cangiano, sfila al comando dallo stacco e non permette a nessuno di avvicinarsi. Dimostrazione di potenziale e solidità meccanica davvero notevoli per una debuttante.
Sesta Corsa: Premio Orazio – Cuba del Duomo e René Legati: capolavoro imperioso
Il clou tecnico della serata non delude le attese. Nella corsa più prestigiosa del programma, René Legati firma una prova di forza strabiliante al sediolo della figlia dell’immenso Varenne, Cuba del Duomo (n. 6). Senza ma e senza se, Legati affronta l’intero percorso a largo della testa, mettendo sotto pressione i battistrada con parziali mozzafiato e domando la corsa in retta d’arrivo con un finale di rara potenza.
Settima Corsa: Premio Walt Disney – La classe pura di Giampaolo Minnucci con Irnerio
Tra gli ottimi 3 anni protagonisti del penultimo scontro di giornata, brilla l’arte guida di Giampaolo Minnucci. Al sediolo di Irnerio (n. 5), il “driver del Capitano” sfodera una guidata da manuale del trotto: posizionamento impeccabile, scelta dei tempi perfetta nell’aprire il gas e spunto finale millimetrico che lascia la concorrenza a distanza di sicurezza.
Ottava Corsa: Premio Pluto – Bis di Giuseppe De Filippis con Elsa Rossinelli
In chiusura di serata arriva l’unico “doppio” della giornata per i guidatori, firmato da Giuseppe De Filippis. Dopo la vittoria con Boggeywoman, il driver si ripete al meglio con la tre anni Elsa Rossinelli (n. 5): partenza netta dal nastro/stacco, controllo assoluto del ritmo in avanti da un capo all’altro della pista e passerella finale a completare una domenica da incorniciare al San Paolo.
