Inchiesta “Ricostruzione”, Fratelli d’Italia e Uniti per Tosoni: «No allo sciacallaggio politico»

OPERAZIONE RICOSTRUZIONE – I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia e Uniti per Tosoni intervengono con una nota sulle polemiche emerse dopo gli sviluppi dell’inchiesta “Ricostruzione”, che coinvolge anche la ditta Crucianelli, aggiudicataria dei lavori di ristrutturazione di Palazzo dei Priori.

«Premesso che siamo stati i primi a fare un accesso agli atti per chiedere la documentazione concernente l’aggiudicazione alla ditta Crucianelli (coinvolta nell’inchiesta “Ricostruzione”), dei lavori di ristrutturazione di Palazzo dei Priori, va pur fatta qualche precisazione in merito a quel che stiamo leggendo in queste ore sulla stampa», scrivono i consiglieri.

Nel comunicato, gli esponenti dei due gruppi contestano le ricostruzioni politiche della vicenda e difendono il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il senatore Guido Castelli. «Da un lato rifiutiamo lo sciacallaggio della sinistra, che vorrebbe costruire una narrazione falsa e di parte, per addossare al Presidente Acquaroli e al Sen. Castelli colpe che non hanno neanche lontanamente».

La nota si sofferma anche sulla maggioranza cittadina e sulla sua identità civica, mettendo in discussione la coerenza delle posizioni assunte nei confronti degli esponenti del centrodestra e dell’ex sindaco Paolo Calcinaro, oggi assessore regionale. «Che facciano le foto da prima pagina con Acquaroli quando questo porta milioni per ascensori, scuole, ponti, e poi puntino il dito contro di lui di fronte allo sciacallaggio della sinistra, ce lo aspettavamo; ma che alla bisogna rinneghino pure Calcinaro, pone qualche dubbio di credibilità su questa coalizione civica», si legge nel documento.

I consiglieri invitano quindi a distinguere le responsabilità individuali dalle polemiche politiche, sottolineando la necessità di comprendere i fatti senza coinvolgere persone estranee alle contestazioni. Nel testo viene inoltre evidenziato il comportamento del presidente Acquaroli, che, secondo quanto riportato nella nota, avrebbe allontanato un collaboratore un anno prima del suo arresto, dopo aver avuto sentore di condotte ritenute non limpide, informando la struttura amministrativa regionale.

«Bene ha fatto il Presidente a chiedere di smetterla a chi specula con narrazioni completamente false, poiché “ci sono gli affetti, le famiglie, le persone care”, che non meritano di subire una gogna fondata sul nulla», affermano i firmatari, richiamando anche le dichiarazioni del senatore Castelli sull’operato dell’Ufficio Ricostruzione.

Nel comunicato, i consiglieri riferiscono inoltre di aver colto, durante il Consiglio regionale, il dolore di Acquaroli per una vicenda nella quale ritengono sia stato coinvolto ingiustamente. La nota ribadisce l’importanza della legalità, dell’onestà e del rigore nell’azione politica e amministrativa.

La presa di posizione si conclude con un richiamo alla responsabilità individuale: «Chi ha sbagliato deve pagare, e doppiamente se tradisce i doveri connessi a un ruolo istituzionale o una storia fatta di valori e ideali».

Il comunicato è firmato dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia e Uniti per Tosoni.