FERMO – È il 19enne polacco di Turun Jan Jackowiak, in forza al Bahrain Victorius Devo Team, a conquistare la 54ª edizione del Gran Premio Capodarco – Comunità di Capodarco. Il giovane corridore ha tagliato il traguardo in solitaria al termine di una splendida cavalcata, rimanendo sempre nel vivo della corsa e imponendo nel finale la propria forza.
Alle sue spalle il lombardo Leonardo Vesco, mentre il terzo gradino del podio è andato al finlandese Kasper Borremans, compagno di squadra di Jackowiak.
Al via si sono presentati 162 corridori, in rappresentanza di 33 società, sette delle quali straniere. Dopo la presentazione delle squadre, al monumento dedicato a Gaetano Gazzoli e Fabio Casartelli si è svolta la tradizionale commemorazione, alla presenza di numerose autorità. Tra queste il sindaco di Fermo Alberto Maria Scarfini, il sindaco di Porto San Giorgio Valerio Vesprini, monsignor Vinicio Albanesi, fondatore della Comunità di Capodarco, e il prefetto di Fermo, sua eccellenza il dottor Edoardo D’Alascio.
Terminata la commemorazione, il gruppo ha proseguito ad andatura controllata fino a Porto San Giorgio, dove il via ufficiale è stato dato dal sindaco Valerio Vesprini insieme al prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio.
Nel tratto pianeggiante si sono messi subito in evidenza i cacciatori dei traguardi volanti e della maglia ciclamino. Al termine dell’ultimo giro è nata una fuga di dodici corridori, capace di guadagnare rapidamente 2’30” sul gruppo. Al comando si sono portati Feldhoffer, Montanari, Davide Basso, Milesi, Bassani, Dentelli, Gojkovic, Jackowiak, Gris, Beretti, Scottoni e Babolin.
La fuga si è progressivamente assottigliata e al chilometro 95 sono rimasti sei uomini al comando: Jackowiak, Montanari, Milesi, Dentelli, Archetti e Gojkovic, con 1’45” di vantaggio su Masciarelli e circa due minuti sul gruppo.
Con le gambe sempre più pesanti, i fuggitivi hanno successivamente concesso qualcosa agli inseguitori. Al chilometro 104 il vantaggio era sceso a 57” su Masciarelli e a 1’05” sul gruppo. Poco dopo Masciarelli è stato riassorbito dal plotone, che si trovava a 1’15” dai sei battistrada.
In testa è stato soprattutto Jackowiak a rendersi protagonista, proponendo un forcing di grande intensità al quale è riuscito a resistere soltanto Milesi, della Biesse Carrera Premac. A tre giri dal termine sono rimasti dunque in due al comando, con 20” di vantaggio su Montanari, Dentelli e Archetti, mentre il gruppo accusava un ritardo di due minuti.
In discesa e nel tratto pianeggiante la coppia di testa ha continuato ad aumentare il proprio vantaggio. Al chilometro 130 il distacco dagli inseguitori era salito a 1’20”. Alle spalle dei due battistrada si è formato un drappello di sei corridori, distante 1’35”, dal quale è uscito in solitaria il danese Biehl, della General Store, che ha provato a rientrare sulla coppia di testa, distante circa 1’20”.
Prima del suono della campana è arrivata l’azione decisiva. Jackowiak ha staccato Milesi e ha affrontato l’ultimo giro con 1’45” di vantaggio sui più immediati inseguitori.
Il giovane polacco ha continuato a pedalare con grande efficacia, senza concedere spazio alla rimonta. Così, tra due ali di folla, Jan Jackowiak ha tagliato per primo il traguardo del Gran Premio Capodarco, regalando alla Polonia il primo successo nella storia della prestigiosa classica.
Seconda piazza per Leonardo Vesco della Biesse Carrera Premac, terzo posto per Kasper Borremans del Bahrain Victorius Devo Team.
Ordine di arrivo
- Jan Jackowiak (Bahrain Victorius Devo Team) – 4h09’53”, media 41,948 km/h
- Leonardo Vesco (Biesse Carrera Premac) – a 1’25”
- Kasper Borremans (Bahrain Victorius Devo Team) – a 1’37”
- Anthony Edward Oliver Sims (Velo Club Avezzano) – a 1’39”
- Tommaso Quaglia (S.C. Padovani) – a 1’43”
- Nicolas Ginter (Tirol KTM Cycling Team)
- Nicholas Travella (Biesse Carrera Premac)
- Balint Feldhoffer (Bahrain Victorius Devo Team)
- Lorenzo Dalle Crode (U.C. Trevigiani Energia Pura)
- Marco Martini (Team Technipes InEmiliaRomagna) – a 1’45”
