Giornate Fai d’autunno, grande emozione a Pedaso: consegnati i diplomi agli apprendisti Ciceroni

DIPLOMI – Lunedì scorso è stata una cerimonia intensa e carica di emozione quella che si è svolta presso la scuola Primaria di Pedaso dell’IC Pagani di Monterubbiano per la consegna dei diplomi agli Apprendisti Ciceroni, protagonisti delle Giornate FAI d’Autunno 2025 organizzate dalla Delegazione FAI di Fermo.

L’iniziativa ha visto protagonisti gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Monterubbiano, che hanno partecipato con entusiasmo, dedizione e grande senso di responsabilità, diventando narratori appassionati del patrimonio del territorio.
Alla cerimonia erano presenti il Capo Delegazione Maurizio Petrocchi e il Vice-Capo Delegazione Morena Tommasetti, la Dirigente Scolastica Prof.ssa Annarita Bregliozzi, insieme alle docenti che hanno seguito e formato i ragazzi, in particolare la Prof.ssa Francesca Ciciolla e la Prof.ssa Daniela Mircoli, referente FAI per l’IC Pagani.

Un momento particolarmente significativo è stato il ringraziamento a Livia Piermattei e Stefano Uffreduzzi della Tenuta Mondomini, luogo che ha ospitato le Giornate FAI di ottobre 2025, contribuendo a rendere questa esperienza ancora più autentica e coinvolgente.
Proprio dalle parole della Dirigente Scolastica al Professoressa Annarita Bregliozzi sono emerse con forza alcune parole chiave che i ragazzi porteranno con sé da questa esperienza: condivisione, attenzione all’ambiente, consapevolezza e senso di appartenenza.

La consegna dei diplomi è stata accompagnata da sorrisi, entusiasmo e sincera commozione: i ragazzi, visibilmente felici, hanno condiviso le loro testimonianze e presentato anche un video realizzato durante le giornate, restituendo il valore autentico di un’esperienza che li ha resi protagonisti attivi.

Nell’occasione è stata inoltre presentata e lanciata una nuova proposta: una caccia al tesoro culturale da realizzare con i ragazzi che hanno preso parte alle Giornate FAI presso la Tenuta Mondomini, con l’obiettivo di continuare a coinvolgerli in modo attivo, creativo e partecipato nella scoperta e valorizzazione del territorio.

Quella degli Apprendisti Ciceroni non è stata solo un’attività didattica, ma un percorso di crescita personale e civica, capace di lasciare un segno concreto nei giovani e nella comunità, rafforzando il legame tra scuola, territorio e patrimonio.
Un’esperienza che conferma ancora una volta come il FAI sappia accendere nei più giovani la consapevolezza, l’orgoglio e l’amore per la bellezza.