Gabbiano e Boara, il centrodestra presenta una mozione: “Stop all’abbandono delle due contrade”

FERMO –  Si legge in una nota del centrodestra Fermo: «Mozione unitaria del centrodestra per chiedere al Sindaco e alla Giunta un impegno immediato per interventi urgenti in località Gabbiano di Fermo, dove da anni i residenti lamentano uno stato di profondo abbandono, con strade dissestate e senza illuminazione, segnaletica rovinata quando non del tutto assente. Elementi tali da determinare una mancanza fattuale di condizioni minime di vivibilità quotidiana. Gli interventi urgenti proposti concernono, anzitutto, la Strada Comunale Santa Croce (da asfaltare e illuminare); la Strada Comunale Tarucchio (da asfaltare e illuminare), e la Strada Comunale Gabbiano che, pur essendo asfaltata, si presenta attualmente in uno stato di profondo deterioramento, tale da rendere il transito particolarmente difficile e pericoloso.

Località Gabbiano, così come località Boara, sono due isole amministrative che il Comune di Fermo ha il dovere di non trascurare. In quei piccoli fazzoletti di terra abitano, infatti, cittadini fermani. Non c’è e non può esserci città organica senza un’attenzione su tutto il territorio cittadino. Sono zone, queste, che scontano un abbandono spesso legato al numero relativamente basso di abitanti che vi risiedono. Eppure, l’urgenza degli interventi, a Gabbiano di Fermo, è sotto gli occhi di tutti: se errare – cioè dimenticare – è umano, perseverare – perpetuare una negligenza – è diabolico.

Dopo una campagna elettorale che ha visto un’attenzione trasversale per questa località dimenticata, è forse giunto il tempo di agire.
Giova ricordare che gli interventi portati dal centrodestra all’attenzione del Consiglio Comunale potrebbero attuarsi con un reperimento relativamente modesto di risorse, se solo ci fosse la volontà politica di farlo, e la sensibilità di comprendere le ragioni di chi, pur vivendo distante dal centro cittadino, rimane pur sempre cittadino fermano, paga le imposte comunali, e non può essere dimenticato.»