Forza Italia: «Ricorso al Tar della società riconducibile all’assessore Tiburzi, servono chiarimenti»

SANT’ELPIDIO A MARE – Nuovo affondo di Forza Italia sulla posizione dell’assessore al Bilancio Tiburzi. Il gruppo consiliare torna a sollevare dubbi sull’opportunità politica della permanenza in giunta dell’amministratrice, dopo il ricorso presentato al Tar dalla società Esse Emme Srl, di cui Tiburzi ha detenuto quote fino a poche settimane fa e che oggi risulta riconducibile ai suoi familiari.

Secondo Forza Italia, negli ultimi mesi sono stati presentati accessi agli atti e interrogazioni consiliari per fare luce sulla vicenda, oltre a denunciare quelli che vengono definiti presunti abusi edilizi contestati alla società. Tra questi, il gruppo cita anche la realizzazione di un manufatto su un’area di proprietà pubblica.

La polemica si concentra ora sul contenzioso amministrativo avviato contro il Comune. L’ente, infatti, ha affidato un incarico legale per difendersi davanti al Tribunale amministrativo, con una spesa che, evidenzia Forza Italia, sarà sostenuta dall’amministrazione comunale e quindi dalla collettività.

Per il gruppo di opposizione, un elemento merita particolare attenzione: l’assessore Tiburzi non avrebbe preso parte alla deliberazione della giunta con cui è stato conferito l’incarico al legale. Una scelta che, secondo Forza Italia, alimenterebbe interrogativi sull’eventuale sussistenza di un conflitto di interessi, chiedendo all’amministrazione di chiarire le ragioni dell’astensione.

Nel comunicato viene inoltre contestata la ricostruzione fornita dall’assessore in merito alla propria partecipazione societaria. Forza Italia sostiene che da una visura camerale storica emergerebbe la presenza di Tiburzi nella compagine sociale già dal 2010, e non dal 2022 come dichiarato dalla stessa.

Il gruppo consiliare critica anche il comportamento del sindaco, ritenendo insufficiente la risposta politica fornita finora sulla vicenda. «Le istituzioni – conclude Forza Italia – devono garantire trasparenza e tutelare esclusivamente l’interesse pubblico. Chi ricopre incarichi amministrativi dovrebbe evitare qualsiasi situazione che possa generare dubbi o mettere in discussione la fiducia dei cittadini».