MONTEGRANARO – Il gruppo consiliare di minoranza Avanti Montegranaro esprime forte contrarietà alla decisione dell’Amministrazione comunale di anticipare al 31 maggio la celebrazione della Festa della Repubblica, tradizionalmente in programma il 2 giugno.
Secondo i consiglieri di opposizione, la ricorrenza che celebra la nascita della Repubblica italiana e il referendum istituzionale del 1946 non dovrebbe essere considerata una data modificabile per ragioni organizzative o di opportunità. «Il 2 Giugno rappresenta uno dei momenti fondanti della nostra democrazia – sottolineano – e celebrarlo con due giorni di anticipo rischia di impoverirne il valore simbolico e istituzionale».
Nel mirino della minoranza finisce la scelta del sindaco Endrio Ubaldi, che il 2 giugno sarà impegnato a Fermo in un’altra manifestazione. Una circostanza che, secondo Avanti Montegranaro, non avrebbe dovuto comportare lo spostamento della cerimonia ufficiale.
«Il Comune dispone di una vicesindaca che avrebbe potuto rappresentare l’Amministrazione comunale – affermano gli esponenti del gruppo – garantendo il regolare svolgimento delle celebrazioni nella data prevista».
L’opposizione interpreta la decisione come il segnale di una gestione eccessivamente personalistica della vita istituzionale, sostenendo che la visibilità del singolo amministratore non dovrebbe prevalere sul rispetto delle ricorrenze che appartengono all’intera comunità.
Per questo motivo, Avanti Montegranaro chiede che in futuro decisioni di questo tipo vengano valutate con maggiore attenzione e nel rispetto del significato delle celebrazioni civili e istituzionali.
Il gruppo conclude rivolgendo ai cittadini gli auguri per la Festa della Repubblica, ricordando il valore storico dell’80° anniversario della nascita della Repubblica italiana.
