FERMO – Dichiarare il territorio agricolo comunale “OGM Free” e rafforzare la tutela delle produzioni locali, della biodiversità e delle filiere biologiche. È quanto chiede il gruppo consiliare “Servire Fermo” attraverso una mozione presentata dal capogruppo Saturnino Di Ruscio.
La proposta richiama il patrimonio agricolo e paesaggistico del territorio, dalle colture cerealicole ai legumi, dalla viticoltura all’olivicoltura, oltre alla presenza di aziende biologiche e realtà impegnate nella conservazione di semi antichi e varietà autoctone.
Nel documento vengono citate la normativa europea e nazionale sugli organismi geneticamente modificati, la legge regionale Marche n. 5 del 2004 e il principio di precauzione. Secondo “Servire Fermo”, la coltivazione di OGM potrebbe esporre le varietà locali al rischio di contaminazione genetica e creare conseguenze per le produzioni biologiche e di qualità.
La mozione impegna sindaco e giunta a dichiarare il territorio agricolo comunale “OGM Free”, nei limiti delle competenze dell’ente, e a vietare la coltivazione e la sperimentazione in campo aperto di varietà geneticamente modificate sui terreni agricoli comunali o ad uso civico.
Tra le proposte figurano anche l’istituzione di un Registro comunale delle filiere libere da OGM e di un Albo dei custodi di semi antichi e autoctoni, oltre alla collaborazione con AMAP, Università Politecnica delle Marche e associazioni agricole.
Il gruppo propone inoltre forme di premialità per prodotti biologici e OGM-free nelle mense scolastiche e nei mercatini e fiere, nonché incentivi per le aziende agricole impegnate nella conversione biologica.
La mozione prevede infine la trasmissione dell’atto alla Regione Marche, alla Provincia di Fermo e al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, con la richiesta di adesione alla Rete nazionale dei Comuni OGM-Free e la promozione di iniziative informative rivolte a scuole e cittadini.
La proposta porta la firma del capogruppo consiliare di “Servire Fermo”, Saturnino Di Ruscio, ed è datata 30 settembre 2026.
