FERMO – Portare la storia della Cavalcata dell’Assunta fuori dai giorni del Palio e renderla patrimonio fruibile tutto l’anno. È questo l’obiettivo della mozione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, con la quale viene proposta la nascita del Museo della Cavalcata dell’Assunta e del Palio di Fermo.
L’idea nasce dalla volontà di creare uno spazio permanente dedicato alla più importante tradizione storica cittadina, capace di raccontare il legame tra la manifestazione, le Contrade e la comunità fermana.
Un museo che, secondo i promotori, potrebbe raccogliere e valorizzare il patrimonio accumulato nei secoli: dagli abiti storici agli strumenti utilizzati nelle rievocazioni, dalle bandiere alle fotografie, fino ai documenti, ai filmati e alle testimonianze legate alla storia della Cavalcata.
«La Cavalcata dell’Assunta rappresenta molto più di una rievocazione – spiegano i consiglieri di Fratelli d’Italia – È un elemento fondamentale dell’identità cittadina, il risultato del lavoro e della passione di generazioni di fermani che hanno custodito questa tradizione. Un patrimonio di tale valore merita un luogo dedicato, capace di conservarlo e raccontarlo anche alle nuove generazioni».
La proposta prevede che l’amministrazione comunale avvii un percorso di valutazione per individuare una possibile sede, preferibilmente nel centro storico, e definire un progetto condiviso insieme all’Ente Cavalcata dell’Assunta, alle Contrade e alle realtà culturali del territorio.
Tra gli obiettivi indicati anche la ricerca di risorse attraverso bandi regionali, nazionali ed europei, così da sostenere la realizzazione dell’iniziativa.
«Le grandi tradizioni non possono vivere soltanto durante il periodo della manifestazione – aggiungono i rappresentanti di Fratelli d’Italia – ma devono essere valorizzate quotidianamente. Un museo dedicato alla Cavalcata significherebbe creare un nuovo punto di riferimento culturale e turistico per Fermo, rafforzando il rapporto tra la città e la sua storia».
La proposta ora passerà al vaglio del Consiglio comunale, chiamato a confrontarsi sulla possibilità di trasformare l’idea in un progetto concreto per la valorizzazione dell’identità cittadina.
