Fermo, Faggio attacca l’opposizione: «Ostruzionismo e ambiguità, così si danneggia la città»

FERMO  «Più collaborazione, meno ostruzionismo». È l’appello lanciato da Stefano Faggio, consigliere comunale e segretario della lista civica Piazza Pulita, che interviene nel dibattito politico fermano con un duro attacco ai gruppi di minoranza. Nel mirino finiscono le iniziative presentate in Consiglio comunale, le critiche rivolte alla maggioranza e le posizioni assunte dalle diverse forze politiche sulla vicenda Solgas.

Faggio contesta innanzitutto il ricorso frequente a mozioni, interrogazioni e richieste di accesso agli atti. Pur riconoscendo che trasparenza e diritto all’informazione debbano essere garantiti, sostiene che un utilizzo massiccio di questi strumenti rischi di rallentare il lavoro degli uffici comunali e di ridurre gli spazi per un confronto politico costruttivo.

Secondo il rappresentante di Piazza Pulita, l’attività della minoranza starebbe andando oltre il controllo sull’operato dell’amministrazione, trasformandosi in una strategia che, a suo giudizio, avrebbe come obiettivo quello di ostacolare l’azione di governo della città.

Una parte dell’intervento è dedicata al passato amministrativo di Fermo. Faggio respinge le critiche del dottor Di Ruscio e del centrodestra, sostenendo che le precedenti esperienze di governo abbiano lasciato questioni ancora aperte.

Tra gli esempi citati figurano la vicenda dei derivati finanziari, le conseguenze della variante del Ferro, per la quale ricorda uno stanziamento di 500mila euro da parte della prima amministrazione civica nel 2015, i mezzi elettrici dell’Asite rimasti inutilizzati e le aree progetto del Piano regolatore ancora bloccate.

Il consigliere richiama questi episodi per contestare quello che considera un atteggiamento poco coerente da parte di chi oggi critica l’amministrazione. La sua posizione è netta: prima di impartire lezioni politiche alla maggioranza attuale, sostiene, sarebbe necessario fare i conti con le responsabilità delle precedenti gestioni.

Nel suo intervento Faggio prende di mira anche il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, contestando i toni utilizzati in alcune conferenze stampa. In particolare, critica gli inviti rivolti ai consiglieri della maggioranza a «vergognarsi», giudicandoli incompatibili con la richiesta di dialogo e collaborazione che arriva contemporaneamente dalle opposizioni.

Per il segretario di Piazza Pulita, stimolare l’amministrazione e avanzare critiche fa parte del confronto democratico, ma il rispetto reciproco dovrebbe rimanere un punto fermo, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta alla politica.

Non risparmia neppure il centrosinistra, al quale imputa di non essere riuscito a completare il mandato amministrativo quinquennale, conclusosi con la sfiducia al sindaco. Nel complesso, Faggio descrive un’opposizione che, a suo avviso, starebbe privilegiando lo scontro rispetto alla ricerca di soluzioni condivise.

Solgas, Faggio difende la scelta della maggioranza

Il capitolo conclusivo riguarda la vicenda Solgas, sulla quale il consigliere conferma la propria fiducia nella decisione assunta dall’amministrazione. Faggio sostiene che il valore di un’operazione politica debba essere giudicato nel tempo e richiama la precedente cessione, nel 2016, del 49% delle quote della società, ritenendo che gli sviluppi successivi abbiano confermato la bontà di quella scelta.

È convinto che anche il nuovo passaggio societario potrà essere valutato positivamente in futuro, pur senza entrare nel merito dei dettagli dell’operazione.

Nel frattempo, Faggio critica quelle che definisce «commistioni» tra esponenti politici di aree differenti e torna sulle tensioni che coinvolgono Mauro Torresi, da anni suo riferimento all’interno della coalizione civica. Secondo il consigliere, le contestazioni rivolte a Torresi per la mancata intesa elettorale con Fratelli d’Italia non terrebbero conto della linea condivisa dalla coalizione: presentarsi autonomamente per conservare la propria identità civica e rispettare il patto stretto con gli elettori.

La conclusione è un richiamo alla memoria politica e alla responsabilità delle forze che siedono in Consiglio comunale. Faggio ribadisce la disponibilità al confronto, ma esclude che la collaborazione possa svilupparsi in un clima di attacchi continui e iniziative che considera strumentali. La priorità, afferma, dovrebbe restare l’interesse della città, al di là delle appartenenze e delle rivalità politiche.