FERMO – «Le imprese hanno bisogno di infrastrutture efficienti e soprattutto di collegamenti capaci di avvicinare i mercati». È il messaggio lanciato da Pieragostini, che richiama l’attenzione sul ruolo strategico dell’aeroporto delle Marche per la crescita economica del territorio.
Nonostante uno scenario internazionale caratterizzato da forte instabilità, tra tensioni commerciali, nuovi dazi e difficoltà legate ai costi energetici e alla logistica, l’export marchigiano continua a mostrare segnali di tenuta. Un risultato che, secondo Pieragostini, è frutto soprattutto della capacità degli imprenditori e dei lavoratori di realizzare prodotti competitivi e apprezzati sui mercati internazionali.
«Moda, meccanica, agroalimentare: sono numerosi i settori che nel Fermano continuano a crescere e a consolidarsi – sottolinea – ma oggi le aziende si trovano ad affrontare sfide sempre più complesse. L’aumento dei costi di trasporto, le difficoltà nelle forniture e l’incertezza internazionale incidono sulle strategie delle imprese».
Proprio per questo, secondo Pieragostini, diventa fondamentale colmare il divario infrastrutturale che penalizza il territorio. «Non possiamo permettere che i nostri concorrenti abbiano anche un vantaggio logistico. La possibilità di contare su collegamenti aerei efficienti è ormai un elemento decisivo per attrarre investimenti e sostenere le aziende che esportano».
Un segnale positivo arriva dalla scelta della compagnia Volotea di creare una base operativa presso l’aeroporto delle Marche. «È la dimostrazione – evidenzia Pieragostini – che dall’esterno viene riconosciuto un potenziale che spesso noi stessi non valorizziamo abbastanza».
Resta però una criticità: l’aeroporto marchigiano viene ancora utilizzato prevalentemente dai residenti per partire, mentre è meno sviluppata la capacità di attrarre visitatori, investitori e operatori economici. «Questo deve essere uno spunto di riflessione per la Regione Marche – afferma – perché i nostri distretti hanno bisogno di collegamenti diretti con aree strategiche, in particolare il Nord Europa e la Germania».
Tra gli obiettivi indicati anche quello di collegare lo scalo marchigiano con un grande hub internazionale. «Il presidente di Ancona Airport Giorgio Buffa ha evidenziato il lavoro in corso per raggiungere questo risultato. Un collegamento con Francoforte rappresenterebbe un passo importante per le imprese marchigiane, così come sarà significativo il futuro collegamento con Napoli previsto nell’ambito della continuità territoriale».
Per Pieragostini, il potenziamento dell’aeroporto non può più essere rimandato, anche alla luce dei tempi ancora lunghi per altre grandi opere infrastrutturali. «L’alta velocità resta un obiettivo lontano, mentre sulla terza corsia dell’A14 e su collegamenti alternativi come la Mezzina i tempi restano incerti. Il rafforzamento della rete viaria e aeroportuale deve diventare una priorità per permettere alle Marche di competere alla pari con gli altri territori».
