Ex Fim, il Partito Democratico attacca: «Dopo tre anni solo rinvii, il problema resta aperto»

PORTO SANT’ELPIDIO – Torna al centro del dibattito politico cittadino la questione dell’area ex Fim di Porto Sant’Elpidio. A riaccendere la polemica è il Partito Democratico locale, che interviene dopo la notizia della proroga dell’accordo di programma fino al 31 dicembre 2028, parlando di un nuovo slittamento che, secondo i dem, certifica l’impossibilità dell’attuale amministrazione di chiudere la partita entro la fine del mandato.

Nel mirino del Circolo e del Gruppo consiliare del PD finisce l’operato della giunta guidata dal sindaco Massimiliano Ciarpella, accusata di aver costruito negli anni una narrazione fatta di annunci e promesse che, alla prova dei fatti, non avrebbe trovato riscontro concreto.

Secondo il Partito Democratico, durante la campagna elettorale l’attuale maggioranza aveva prospettato una soluzione rapida per sbloccare il futuro dell’ex area industriale, criticando duramente chi aveva amministrato in precedenza e attribuendo alle passate gestioni responsabilità per lo stallo.

A distanza di tre anni, però, il quadro – sostengono dall’opposizione – sarebbe rimasto sostanzialmente invariato: nessuna bonifica completata, nessun intervento di riqualificazione avviato e nessuna possibilità concreta di ampliare i parcheggi nell’area est del comparto.

Proprio sul tema della sosta, il PD rivendica di aver sempre mantenuto una posizione prudente, sottolineando fin dall’inizio come qualsiasi ipotesi di utilizzo dell’area fosse subordinata al completamento delle operazioni di bonifica ambientale.

La proroga dell’accordo di programma, secondo i democratici, rappresenterebbe di fatto il rinvio della soluzione alla prossima amministrazione, che si troverà a dover affrontare un dossier ancora aperto e complesso.

Dal Partito Democratico arriva quindi una critica politica precisa: «I problemi complessi – sostengono – non possono essere affrontati con slogan o scorciatoie comunicative. I cittadini meritano chiarezza, serietà e la consapevolezza reale delle difficoltà, non promesse che poi restano disattese».

La vicenda ex Fim continua così a rappresentare uno dei nodi urbanistici e politici più delicati per il futuro della città, in attesa di capire quali saranno i prossimi sviluppi sul piano amministrativo e progettuale.