FERMO – Le territoriali di Confindustria Ancona, Confindustria Fermo e Confindustria Macerata hanno avviato ufficialmente il percorso di aggregazione con l’obiettivo di costruire un sistema associativo più moderno, capace di offrire servizi sempre più avanzati alle imprese e una rappresentanza più forte a livello istituzionale.
La decisione è stata deliberata dai rispettivi Consigli Generali e rappresenta una risposta alle trasformazioni dell’attuale contesto economico internazionale, sempre più complesso e interconnesso. Le tre associazioni territoriali hanno scelto di affrontare insieme le nuove sfide puntando sulla collaborazione e sulla condivisione di competenze e risorse.
I presidenti Diego Mingarelli (Ancona), Fabrizio Luciani (Fermo) e Marco Ragni (Macerata) sottolineano come il progetto nasca dalla volontà comune di superare la frammentazione provinciale e rafforzare la capacità del sistema confindustriale di supportare le imprese nei processi di innovazione tecnologica e nell’apertura ai mercati globali.
“L’attuale scenario internazionale, caratterizzato da tensioni geopolitiche, trasformazioni nei modelli produttivi e mercati sempre più interconnessi, impone un cambio di paradigma”, ha dichiarato Marco Ragni. “La dimensione provinciale resta fondamentale per il presidio del territorio, ma oggi è necessario rafforzare la capacità di azione del sistema”.
Sulla stessa linea il presidente di Confindustria Ancona, Diego Mingarelli: “Per sostenere le imprese in questa fase complessa serve la dimensione giusta. Dobbiamo superare i campanilismi e le vecchie logiche di frammentazione: solo un sistema più integrato può sviluppare servizi avanzati e una rappresentanza realmente autorevole”.
Per Fabrizio Luciani, presidente di Confindustria Fermo, l’aggregazione rappresenta una risposta concreta alle esigenze delle imprese: “Gli imprenditori operano ogni giorno in un contesto economico che cambia continuamente. Servono più servizi, più competenze e meno frammentazione. L’unione permette di mettere insieme energie e professionalità che, per una territoriale virtuosa ma di dimensioni più contenute come la nostra, sarebbero più difficili da sviluppare”.
Il cronoprogramma prevede un percorso graduale che porterà al completamento dell’integrazione entro il 2028, con l’obiettivo di costruire un sistema associativo più coeso, efficiente e capace di accompagnare le imprese nelle sfide future.
Il progetto resta inoltre aperto e inclusivo: nel pieno rispetto dell’autonomia dei territori, l’auspicio dei tre presidenti è che il percorso possa coinvolgere progressivamente l’intero sistema confindustriale regionale.
