Commissione Plasma, Sebastiani difende il lavoro tecnico: “Basta attacchi politici e delegittimazioni”

REGIONE – La consigliera regionale Milena Sebastiani interviene sul dibattito riguardante la Commissione Tecnica d’Inchiesta sul Plasma nominata dalla Regione Marche, difendendo l’operato dei professionisti incaricati e criticando duramente gli attacchi arrivati dall’opposizione durante l’ultima seduta del Consiglio regionale.

Secondo Sebastiani, la Commissione avrebbe svolto “un lavoro puntuale e rigoroso”, verificando l’attuazione delle misure organizzative e approfondendo i fatti oggetto della segnalazione “in piena autonomia e senza alcun tipo di condizionamento politico o amministrativo”.

La consigliera parla di un atteggiamento “grave e offensivo” da parte della minoranza, accusata di voler screditare “la competenza e la credibilità professionale” dei componenti della Commissione ancora prima di conoscerne nel dettaglio gli esiti.

Nel corso dell’intervento, Sebastiani ha richiamato anche quanto riferito in Aula dall’assessore regionale Paolo Calcinaro, sottolineando che è attualmente in corso anche un audit del Centro Nazionale Sangue, considerato un ulteriore strumento di verifica tecnica e indipendente.

“Chiediamo senso di responsabilità e onestà intellettuale – afferma la consigliera – evitando di delegittimare preventivamente qualsiasi organismo tecnico solo perché i risultati non coincidono con una narrazione politica costruita ad arte”.

Nel merito della vicenda, Sebastiani precisa che dalla documentazione acquisita “non risulterebbero comunicazioni esplicite relative allo smaltimento di sacche di sangue”, mentre emergerebbero criticità gestionali e decisioni assunte dai responsabili del Centro, compresa la scelta di non destinare alcune sacche di plasma alla ricerca.

La consigliera ha inoltre chiarito che i due casi di maternità citati nel dibattito politico “non riguardano l’Officina del Sangue ma il reparto trasfusionale”, invitando a evitare collegamenti impropri che rischierebbero di creare confusione.

Infine, Sebastiani ha ribadito la linea della maggioranza regionale, sostenendo che il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore Calcinaro abbiano scelto “la strada della trasparenza e della chiarezza”. La relazione della Commissione, ha ricordato, è stata già trasmessa sia alla Procura della Repubblica sia alla Corte dei Conti.

Un ringraziamento è stato rivolto anche ai donatori marchigiani, definiti “un patrimonio fondamentale per la salute pubblica”, da tutelare attraverso un accertamento rigoroso delle eventuali responsabilità, lontano da polemiche e strumentalizzazioni politiche.