FERMO – Riaccende il dibattito sulle priorità della frazione di Capodarco il movimento politico Servire Fermo, che richiama gli impegni assunti durante la campagna elettorale e torna a chiedere interventi immediati su alcune questioni ritenute strategiche per il territorio.
Al centro delle richieste c’è innanzitutto il futuro della Delegazione comunale. Secondo il movimento, i circa 7mila residenti dell’area nord-est di Fermo necessitano di un presidio amministrativo stabile, capace di offrire servizi di prossimità senza costringere i cittadini a raggiungere la sede centrale di via Mazzini, spesso con difficoltà legate a traffico, parcheggi e accessibilità.
Tra le urgenze evidenziate anche la situazione scolastica. Una parte dell’edificio scolastico risulta inagibile da tempo, con conseguente trasferimento degli alunni in strutture considerate non adeguate o in altri plessi, come quello di Lido di Fermo. Per “Servire Fermo” è necessario affrontare il tema in modo definitivo, valutando anche la realizzazione di un nuovo polo scolastico moderno e funzionale.
Sul tavolo anche il tema della viabilità, con particolare attenzione alle criticità della cosiddetta “strettoia” e di via Luigi Fontana, fino alla zona Fosse. Il movimento sollecita una revisione complessiva della circolazione e la creazione di nuove aree di sosta per migliorare vivibilità e ordine urbano.
Non manca poi il richiamo al decoro pubblico. “Servire Fermo” denuncia interventi sporadici e legati principalmente a grandi eventi, sottolineando invece la necessità di una manutenzione costante delle strade, degli spazi verdi e delle attrezzature pubbliche.
Il movimento chiede infine maggiore trasparenza e informazioni puntuali da parte dell’amministrazione comunale sulle iniziative in programma, ribadendo che, alla ripresa delle attività dopo l’estate, famiglie e cittadini avranno bisogno di certezze e programmazione.
