FERMO – Dopo tre giornate di sciopero nello stabilimento di Forlimpopoli, dalla notte del 16 novembre al pomeriggio del 19 novembre, la Bakery ha ceduto ed ha sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali di Forlì-Cesena che prevede l’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale della panificazione industriale ASSIPAN-FIESA sottoscritto da FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL a febbraio del 2025. Nella giornata di venerdì 21 novembre l’azienda ha comunicato ai dipendenti dello stabilimento di Fermo che l’accordo è valido anche per la sede marchigiana.
Dichiara Francesca Monaldi FAI-CISL Marche: “L’azienda stava applicando un contratto collettivo disdettato dalle organizzazioni sindacali nazionali, le quali hanno sottoscritto un nuovo testo che riunisce diversi settori della panificazione. Questo ha comportato un blocco degli aumenti salariali per i lavoratori, che nel tempo ha raggiunto i 200 euro mensili medi di differenza tra il contratto applicato da Bakery e quello in vigore per la panificazione industriale, oltre alla mancata applicazione degli aggiornamenti alla parte normativa”.
Continua Leonardo Archini, Coordinatore Provinciale della FLAI-CGIL di Fermo: “L’accordo è stato firmato al terzo giorno di sciopero dello stabilimento di Forlimpopoli, quando le organizzazioni sindacali territoriali di Fermo avevano avviato le procedure per la proclamazione dello sciopero anche nella sede locale. L’accordo prevede, oltre che l’applicazione del contratto, l’impegno a condividere con le parti sindacali un piano di rientro per le differenze salariali che si sono accumulate in questi anni e un programma di stabilizzazione dei lavoratori precari.”
Conclude Eugenio Zallocco, segretario territoriale UILA-UIL di Ascoli Piceno e Fermo: “l’estensione dell’accordo al sito di Fermo rappresenta un miglioramento delle condizioni lavorative dei dipendenti. Tuttavia questo interviene in un contesto in cui le relazioni sindacali sono deboli, con incontri che non portano mai alla condivisione di azioni concrete. Quella che si è aperta con lo sciopero di Forlimpopoli è la prima occasione di un confronto sindacale reale. Auspichiamo che questa vicenda possa rappresentare l’avvio di un percorso di normalizzazione delle relazioni e ci aspettiamo una convocazione in tempi brevi per un confronto sui punti dell’accordo che riguardano necessariamente anche i dipendenti dello stabilimento fermano.”
