AVS presenta un’interrogazione sulla presunta presenza di militari israeliani nel Fermano

FERMANO – Il gruppo consiliare di Alleanza Verdi e Sinistra ha depositato un’interrogazione urgente rivolta al sindaco e alla giunta comunale di Fermo per chiedere chiarimenti in merito alle notizie che riferiscono della possibile presenza sul territorio comunale di appartenenti alle Forze di Difesa Israeliane (IDF).

Secondo AVS, la questione investe il ruolo delle istituzioni rispetto al rispetto del diritto internazionale e alla tutela dei diritti umani. Nel comunicato, il gruppo richiama la situazione nella Striscia di Gaza, definendola un “genocidio in corso”, citando le valutazioni espresse da organismi delle Nazioni Unite, organizzazioni umanitarie e alcuni esperti di diritto internazionale.

Nel documento vengono ricordate le conseguenze del conflitto sulla popolazione civile, con riferimento alle vittime, agli sfollamenti, alla distruzione di infrastrutture essenziali e alle difficili condizioni umanitarie. A sostegno della propria posizione viene riportata anche una recente testimonianza del Patriarca Latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, sulle condizioni di vita nella Striscia di Gaza.

L’interrogazione richiama inoltre i mandati di arresto emessi dalla Corte Penale Internazionale nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e dell’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, ricordando anche l’appello della Relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati, Francesca Albanese, affinché gli Stati verifichino l’eventuale presenza sul proprio territorio di persone sospettate di crimini internazionali, nel rispetto delle procedure previste dalla legge.

Alla luce di tali elementi, AVS chiede all’amministrazione comunale se sia a conoscenza dell’eventuale presenza di militari dell’IDF nel territorio fermano, quali iniziative intenda intraprendere nell’ambito delle proprie competenze e se ritenga opportuno attivare interlocuzioni con le autorità competenti. Il gruppo sollecita inoltre un’informazione costante al Consiglio comunale e alla cittadinanza sugli eventuali sviluppi della vicenda.

Nel comunicato, Alleanza Verdi e Sinistra precisa che l’iniziativa non è rivolta contro il popolo israeliano o contro una confessione religiosa, ma è finalizzata a chiedere l’accertamento di eventuali responsabilità per presunti crimini di guerra e violazioni dei diritti umani, ribadendo l’importanza del rispetto della legalità internazionale.

Il Coordinamento provinciale di Sinistra Italiana – AVS Fermo conclude affermando che le istituzioni sono chiamate a promuovere i principi di pace, giustizia e tutela dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana, sostenendo che la città di Fermo non debba rimanere indifferente di fronte a quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza.