Ast Fermo, nuovi attestati di stima per i sanitari: gli elogi arrivano da due ex professionisti della sanità

FERMO – Nuovi riconoscimenti per il personale sanitario dell’Ast di Fermo. Questa volta a ricevere parole di apprezzamento sono stati gli operatori del Pronto Soccorso dell’ospedale Murri e quelli della Medicina Fisica e Riabilitazione, guidati rispettivamente dalla dottoressa Tamara Mariani e dalla dottoressa Maria Menichetti, responsabile facente funzioni del reparto.

A esprimere gratitudine sono stati due pazienti che, grazie alle loro esperienze professionali maturate nel mondo sanitario, hanno voluto sottolineare non solo la preparazione tecnica degli operatori incontrati, ma anche l’attenzione umana ricevuta durante il percorso di cura.

«Ogni volta che un cittadino sceglie di raccontare pubblicamente la propria esperienza positiva rappresenta un motivo di orgoglio per tutta l’Ast di Fermo – commenta il direttore generale Roberto Grinta -. Questi riconoscimenti assumono un valore ancora maggiore quando arrivano da persone che hanno lavorato nel settore sanitario e che quindi possiedono una particolare capacità nel valutare competenze, organizzazione e qualità dell’assistenza. A loro va il nostro ringraziamento, così come a tutti i professionisti che ogni giorno operano al servizio della comunità».

Il primo attestato riguarda il Pronto Soccorso del Murri. A scrivere alla direzione è stato un medico che per molti anni ha prestato servizio proprio nell’ospedale fermano e che, dopo un incidente, si è trovato dall’altra parte, come paziente.

Nella sua testimonianza ha raccontato di essere stato accolto e assistito con tempestività, evidenziando «cortesia, competenza ed efficienza» da parte del personale, unite a una particolare attenzione nei confronti di tutti gli utenti presenti in reparto. Un ringraziamento specifico è stato rivolto al dottor Alessandro Zaraca e all’infermiere Pietro Pomioli per la professionalità dimostrata durante le cure.

«Sono felice di aver ritrovato il mio ospedale – ha scritto il paziente – e di averlo trovato migliorato rispetto a quando lo avevo lasciato. Vorrei che questa esperienza fosse conosciuta affinché cittadini e turisti possano rivolgersi alla nostra struttura con maggiore fiducia».

Il secondo encomio riguarda invece il percorso di riabilitazione seguito presso il distretto di Montegiorgio. Una paziente, dopo una frattura alla testa dell’omero e il successivo trattamento conservativo, ha voluto ringraziare le fisioterapiste Beatrice Minnicucci e Rossella Confaloni.

Nel messaggio la donna ha sottolineato come il lavoro delle professioniste sia andato oltre la semplice indicazione degli esercizi da svolgere, evidenziando il costante accompagnamento durante le sedute, il controllo dei movimenti, della postura e l’attenzione ai dettagli necessari per recuperare al meglio la funzionalità dell’arto.

Anche in questo caso la testimonianza arriva da una persona con un passato nel settore sanitario, che ha riconosciuto nel lavoro delle fisioterapiste «professionalità, dedizione ed empatia», qualità considerate fondamentali nel rapporto quotidiano con i pazienti.

Due racconti che si aggiungono alle numerose segnalazioni positive ricevute dall’Ast di Fermo e che mettono in luce il valore dell’aspetto umano, oltre a quello clinico e assistenziale, all’interno dei percorsi di cura.