Ast Fermo, migliorano i dati sulla mobilità passiva: cresce la fiducia nella sanità locale

FERMO – Dati positivi per la mobilità passiva dell’Azienda sanitaria territoriale di Fermo. Nel 2025, infatti, rispetto all’anno precedente, per la prima volta nella storia dell’Azienda sanitaria fermana, si osserva un miglioramento complessivo della mobilità passiva sia intra-regionale che extra-regione per attività di ricovero.
Si ricorda che la mobilità passiva è determinata dai pazienti residenti nella provincia di Fermo che ricorrono all’assistenza ospedaliera verso strutture sanitarie non della provincia di Fermo, dunque sia nelle Marche (definita mobilità passiva intra-regione) che fuori regione (chiamata mobilità passiva extra-regione).

Sui ricoveri la mobilità totale (attiva e passiva sia intra-regione che fuori regione) dell’Ast Fermo è migliorata nel 2025 rispetto all’anno precedente. Si registra, infatti, un miglioramento per 2,6 milioni di euro pari al 4% del totale del valore economico dei ricoveri. Tale dato positivo è il frutto di un valore economico stabile a saldo della mobilità (tra attiva e passiva) extra-regione, e di una crescente diminuzione della mobilità passiva intra-regione pari ad un valore economico di 2,5 milioni di euro (-5,9% della mobilità passiva).

In modo specifico la riduzione della mobilità passiva intra-regione, è determinata dalle discipline di Chirurgia, Cardiologia (per la maggior parte emodinamica), Ortopedia, Oncologia e Medicina.

I dati testimoniano,dunque, un aumento dei cittadini residenti nella provincia di Fermo che hanno fatto ricorso all’assistenza ospedaliera nelle strutture dell’Ast Fermo, con un incremento sia per volume, sia per complessità dei casi trattati.

Per quanto riguarda l’aria chirurgica si osserva, al riguardo, un aumento dell’attività sia per volume (+12,5% nel 2025 rispetto al 2024) che per complessità dei casi trattati (+5,6% nel 2025 rispetto al 2024).

Il trend positivo sulla mobilità si era già avvertito nel 2024, ed il risultato registrato nel 2025 testimonia, nei fatti e nei numeri, la crescente fiducia dei cittadini del Fermano nei confronti dell’assistenza sanitaria pubblica grazie all’encomiabile lavoro offerta dei validi professionisti che l’Ast Fermo può vantare.

L’Ast di Fermo celebra i suoi infermieri: “Colonna portante del sistema sanitario”

In occasione del 12 maggio, Giornata internazionale dell’Infermiere, l’Ast di Fermo valorizza il ruolo della professione infermieristica tra competenze, relazione di cura e bisogni crescenti della popolazione.

Sono circa 700 gli infermieri in servizio nell’Azienda Sanitaria Territoriale di Fermo. Una presenza fondamentale per il sistema sanitario locale, che ogni giorno garantisce assistenza negli ospedali e nei servizi territoriali, coniugando competenze tecniche, professionalità e attenzione alla persona.

La ricorrenza coincide con la nascita di Florence Nightingale, figura simbolo dell’Infermieristica moderna, e rappresenta un’occasione importante per riconoscere il valore di una professione sempre più centrale, soprattutto in un contesto caratterizzato dall’aumento delle cronicità e delle fragilità sociali e sanitarie.

Dalla Direzione dell’Ast di Fermo, il direttore generale dr. Roberto Grinta fa arrivare un messaggio chiaro: “Gli infermieri rappresentano un elemento imprescindibile del Servizio Sanitario Nazionale e della sanità fermana. Nell’Ast di Fermo il loro contributo è fondamentale sia nei presìdi ospedalieri sia nei servizi territoriali, con costanti continuità assistenziale, prossimità e presa in carico dei pazienti.
Investire nella formazione, fondamentale nella crescita dei professionisti, nella valorizzazione delle competenze e in modelli organizzativi orientati all’autogoverno professionale significa rafforzare la qualità dell’assistenza e rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni della comunità. Favorire autonomia e responsabilità, consente inoltre agli infermieri di partecipare attivamente ai processi decisionali, contribuendo all’innovazione dei servizi sanitari e allo sviluppo della rete assistenziale del territorio”.

A sottolineare il valore della comunità professionale è anche il direttore delle Professioni Sanitarie, dr. Renato Rocchi, che definisce gli infermieri “il volto e le mani della cura”: professionisti dedicati alle persone più fragili, capaci di unire preparazione scientifica, competenza tecnica e sensibilità umana. La loro presenza accanto ai pazienti è costante e concreta, non solo nell’assistenza qualificata, ma anche nell’ascolto, nel supporto e nella vicinanza durante i momenti più delicati del percorso di cura. Un contributo quotidiano essenziale per garantire la qualità dell’assistenza sanitaria e il benessere dell’intera comunità”.

La Giornata dell’Infermiere non ha soltanto un valore celebrativo. Nel pomeriggio del 12 maggio è infatti previsto un momento di confronto e approfondimento promosso dall’Ordine degli Infermieri della provincia di Fermo dal titolo: “Infermiere oggi: identità e relazione di cura nel codice deontologico”.
L’iniziativa intende ribadire un principio centrale della professione: il tempo dedicato alla cura è anche tempo di relazione, e l’identità dell’infermiere si fonda sul rispetto della dignità della persona.

L’Ast di Fermo rinnova infine il proprio ringraziamento a tutti gli infermieri che ogni giorno operano sul territorio. La loro competenza, unita all’umanità e alla capacità di prendersi cura delle persone, rappresenta una garanzia fondamentale per la salute e il benessere della comunità.