Abusi edilizi, Per Sem: «Accuse a Greci e Doppieri prive di fondamento, l’assessore sani gli abusi»

SANT’ELPIDIO A MARE – «L’ assessore Tiburzi, titolare della società responsabile di n. 2 abusi edilizi, ove il padre risulta amministratore delegato e il fratello comproprietario, con sede presso il proprio studio professionale, non può scaricare le colpe addirittura sulla passata amministrazione. Ed, invero, l’accertamento della Polizia Municipale, come chiaramente indicato nelle ordinanze di demolizione, è avvenuto ad ottobre 2024 (denuncia del privato il 22/08/2024), con la giunta Pignotti già decaduta e quindi durante il commissariamento – così il gruppo comunale Per Sem in risposta all’assessore Silvia Tiburzi -. La precedente amministrazione Pignotti e i nostri rappresentati Greci e Doppieri (quest’ultimo semplice consigliere) non potevano “tenere nell’ombra” alcunché, dato che la denuncia del privato è datata 22-08-24 ovvero quando reggeva il Commissario; pertanto, nessuno della precedente amministrazione (maggioranza e minoranza) poteva sapere. E se doveva sapere la precedente amministrazione, lei proprietaria della società dal 2022 invece poteva non sapere? Perchè non assumersi le proprie responsabilità? Perchè addebitare colpe proprie alle precedenti amministrazioni che sulla questione non potevano di certo intervenire.

«E’ sempre colpa degli altri, così la maggioranza continua a difendersi, modalità che oramai non fa più leva sui cittadini. Non è accettabile che ad ogni appunto e/o questione che investa la città la maggioranza e la giunta Calcinari cerchino sempre argomenti per additare le amministrazioni precedenti (Commissario incluso) – continua la nota -. Una maggioranza deve trovare soluzioni non accampare scuse. Abbiamo rilevato una criticità ed abbiamo chiesto spiegazioni all’assessore che si è trincerata dietro ad un “non c’entro con l’abuso”. E’ entrata nella società nel 2022 e fino al nostro comunicato non sapeva nulla? Crediamo che i cittadini elpidiensi necessitino di risposte esaustive, anche a tutela dell’assessore stesso. Vogliamo credere nella buona fede della Tiburzi che dovrà comunque sanare gli abusi a meno che non voglia attivare un contenzioso con il Comune».