CONFARTIGIANATO – La forza manifatturiera del distretto fermano-maceratese deve trovare in sé forza e risorse per tradurre le proprie abilità e i propri saperi in nuove occasioni commerciali, mettendo in contatto diretto le imprese della filiera con buyer e operatori italiani e internazionali. È su questo obiettivo che si rafforza il rapporto tra Abc Fashion Event e Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo in vista della terza edizione della manifestazione dedicata agli accessori, alla componentistica e alle tecnologie per i settori della calzatura e della pelletteria, in programma il 21 e 22 ottobre 2026 al Fermo Forum.
Un appuntamento che cresce insieme al distretto e che assume un valore particolare in una fase complessa per il comparto moda, nella quale la ricerca di nuovi mercati, clienti e commesse rappresenta una priorità soprattutto per le tante aziende artigiane della subfornitura e del conto lavorazione che costituiscono una componente essenziale della filiera.
«Abc Fashion Event rappresenta un’iniziativa importante perché porta nel cuore del distretto fermano-maceratese una manifestazione specializzata dedicata alla nostra filiera», afferma Lorenzo Totò, Vicepresidente Territoriale di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo. «Alla terza edizione l’evento sta crescendo in maniera significativa e ha tutte le potenzialità per consolidare la propria dimensione nazionale e rafforzare progressivamente quella internazionale. Il suo principale valore aggiunto è proprio quello di portare operatori e buyer nei luoghi in cui nasce la produzione, mettendoli direttamente in contatto con un sistema imprenditoriale caratterizzato da competenze, specializzazioni e capacità manifatturiere di altissimo livello». Per le imprese del territorio significa poter disporre di una vetrina professionale a pochi chilometri dalle proprie sedi produttive».
«In questa fase le imprese hanno bisogno soprattutto di nuove opportunità commerciali, nuove commesse e di rafforzare la propria presenza sui mercati, in particolare quelli internazionali», prosegue Totò. «È un’esigenza che riguarda in maniera significativa le tante aziende artigiane che operano nella subfornitura e nel conto lavorazione e che rappresentano un patrimonio fondamentale per l’intero sistema. Avere una manifestazione di questo tipo direttamente nel distretto costituisce quindi un’opportunità concreta, anche dal punto di vista organizzativo ed economico, soprattutto per le imprese di minori dimensioni».
È proprio la capacità di avvicinare il mercato alla produzione uno degli elementi sui quali ABC Fashion Event ha costruito il proprio percorso. La manifestazione punta a creare un luogo nel quale la filiera possa presentarsi nella sua articolazione complessiva, favorendo non soltanto l’incontro tra aziende e buyer, ma anche la conoscenza reciproca tra imprese che operano nelle diverse fasi della produzione.
«Il nostro distretto possiede un patrimonio di specializzazioni enorme, ma spesso chi cerca un determinato prodotto, una lavorazione o una competenza non ha la possibilità di conoscere fino in fondo tutto quello che questo territorio è in grado di offrire», sottolinea Valentino Fenni, ideatore e organizzatore di ABC Fashion Event. «Una delle funzioni che vogliamo dare ad Abc è proprio rendere questo patrimonio più accessibile al mercato. Per un’impresa artigiana incontrare un nuovo committente può significare aprire un rapporto destinato a durare nel tempo; allo stesso modo, per un buyer o per un’azienda committente poter trovare nello stesso luogo competenze diverse e complementari significa scoprire possibilità produttive che magari prima non conosceva. È su questo terreno che una fiera di distretto può produrre risultati molto concreti».
Una funzione che Confartigianato considera strategica soprattutto alla luce delle difficoltà che negli ultimi anni hanno interessato il comparto. Nonostante la congiuntura, il sistema produttivo locale continua infatti a conservare competenze, occupazione e capacità di innovazione, con imprese che investono nei processi, nelle tecnologie e nella qualità delle lavorazioni.
«Le nostre aziende continuano a investire, innovare e soprattutto a mantenere sul territorio competenze e occupazione», evidenzia Totò. «Dobbiamo creare le condizioni affinché questo impegno possa tradursi in nuovi rapporti commerciali e nuove prospettive di crescita. Abc favorisce il matching tra imprese e buyer e crea connessioni tra le stesse aziende della filiera, stimolando collaborazioni e opportunità di lavoro. La manifestazione può diventare sempre di più uno strumento concreto di sviluppo per il territorio».
La presenza nello stesso spazio di produttori, fornitori, subfornitori e operatori rappresenta infatti anche un’occasione per rafforzare le relazioni interne al distretto. Una rete produttiva nella quale le imprese artigiane svolgono un ruolo determinante e nella quale la possibilità di costruire nuove collaborazioni può contribuire ad ampliare l’offerta e la capacità di risposta alle esigenze dei mercati.
«Non vogliamo che ABC sia semplicemente il luogo nel quale un’azienda espone quello che produce», aggiunge Fenni. «Vogliamo creare le condizioni perché durante quei due giorni possano nascere contatti, collaborazioni e opportunità che continuino dopo la manifestazione. Nel nostro territorio esistono imprese estremamente specializzate, spesso di piccole dimensioni, che custodiscono lavorazioni e competenze difficilmente replicabili altrove. Metterle nelle condizioni di essere conosciute da nuovi interlocutori significa contribuire a preservare e dare futuro a una parte fondamentale della filiera».
«Per il nostro territorio avere una vetrina importante a casa propria significa poter generare relazioni commerciali e, nello stesso tempo, far conoscere la qualità e la profondità della nostra filiera», conclude Totò. «ABC è un progetto nato nelle Marche che riteniamo debba essere sostenuto e accompagnato nel suo percorso di crescita».
ABC Fashion Event si propone così come punto di incontro tra mercato e manifattura, con una particolare attenzione a quel sistema di piccole e medie imprese, aziende artigiane e subfornitori che rappresenta uno dei patrimoni distintivi del distretto fermano-maceratese. Un sistema produttivo che, anche in una fase difficile, continua a investire sulle proprie competenze e che dalla costruzione di nuove relazioni commerciali può trovare nuove occasioni di lavoro e di crescita. :::
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