FERMO – Prosegue con il sesto appuntamento la rassegna culturale “Fermo sui Libri”, promossa dall’Amministrazione Comunale di Fermo – Assessorato alla cultura e dalla Biblioteca Civica “Romolo Spezioli”, con la collaborazione del Conservatorio “Giovan Battista Pergolesi” di Fermo e la direzione artistica di Oriana Salvucci, che quest’anno invita il pubblico a riflettere sul tema delle Distopie, indagando attraverso la letteratura i futuri possibili, le derive della società contemporanea e le grandi domande sul destino dell’umanità.
Domenica 19 luglio, alle ore 21.15, in Piazzale Azzolino, la letteratura incontra il teatro con “Apocalisse tascabile”, la folgorante commedia tragicomica scritta e interpretata da Niccolò Fettarappa, in scena insieme a Lorenzo Guerrieri. Opening musicale a cura di Lucia Fiorelli al violoncello.
Tra i talenti più sorprendenti della nuova scena teatrale italiana, Fettarappa, classe 1996, filosofo di formazione, autore, regista e interprete, ha conquistato pubblico e critica grazie a una scrittura brillante, corrosiva e profondamente contemporanea. Proprio Apocalisse tascabile, il suo spettacolo d’esordio, è diventato un piccolo caso teatrale nazionale, collezionando prestigiosi riconoscimenti – dal Premio In-Box al Direction Under30, fino al Premio Italia dei Visionari – e imponendosi come una delle opere più innovative del panorama italiano degli ultimi anni. La critica lo ha definito uno spettacolo capace di mescolare comicità irresistibile e riflessione filosofica, raccontando con ironia tagliente il senso di smarrimento di un’intera generazione.
Lo spettacolo rappresenta un’occasione preziosa per il pubblico marchigiano di conoscere due artisti destinati a segnare il futuro del teatro italiano: Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, interpreti di una nuova generazione capace di parlare ai giovani senza rinunciare alla profondità culturale, intrecciando filosofia, satira e teatro civile in una forma sorprendentemente accessibile.
Con questo sesto appuntamento, Fermo sui Libri conferma la propria vocazione a esplorare il tema delle distopie non solo attraverso i libri, ma anche attraverso il teatro, offrendo al pubblico un evento originale, coinvolgente e di altissimo livello artistico.
